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art&culture
giugno 20, 2016 - Casa Testori

Andrea Bianconi a Casa Testori con You And Myself - Performance 2006-2016

Con “You and Myself ” #andreabianconi (Vicenza, 1974) torna a #casatestori, occupando gran parte delle stanze, con il suo bagaglio di performance lungo dieci anni in cui l’artista impiega il corpo come linguaggio espressivo e matrice di segno. Un segno che non cerca l'esibizione spettacolare, la rivelazione provocatoria, ma che acquisisce il proprio essere (la propria identità), cessando di essere segno di qualche cosa. È come
se non avesse niente da dire, ma solo una serie di eventi da suggerire, da far intuire. Nelle sue performance siamo invitati a cercare anche ciò che non c'è (che non si vede, che non si sente), a intuire l'alternativa pos- sibile, l'altra faccia del mondo. A stanare il soggetto che si nasconde nell'altro (o nell'altrove). Il myself che si con-fonde con you. La sua è la poetica dello spostamento e della transizione continua. La #mostra ripercorre l'intero iter performativo di Bianconi: accanto ad azioni poste sotto il segno del ludico (della sorpresa, dello stupore), ad azioni minimali, sommesse, incantatorie, Bianconi sviluppa altre performance che implicano autentiche “recite collettive”. L’artista non si pone stretti limiti disciplinari, regole, gerarchie, se non quelli di aprirsi all'altro, al pubblico, per destare stupore, incredulità, interrogativi. Spesso, la performance di Bianconi ha a che fare con una sorta di “divertimento artistico”: è una gag, una serie di gesti apparentemente gratuiti, di risibili azioni ludiche. Alla pari degli attori dei lm muti (o dei bambini) a lui piace nascondersi e apparire in scena all'improvviso. Soprattutto le maschere fanno la loro apparizione come strumenti di difesa, di fuga, di falsità. In Trap for the Minds (del 2012), l'artista se le mette e se le toglie ossessivamente, no ad arrivare all'ultima che non è altro che la riproduzione della sua stessa faccia. E molte sono le immagini delle “trappo- le” di cui Bianconi dissemina i luoghi delle sue performance: scatole, specchi, gabbie, maschere che spesso vengono indossate dai protagonisti, senza che si capisca mai no in fondo se, questo, avvenga per rinchiuder- si, isolarsi o per vivere l'esperienza della dispersione, dello scon namento, delle associazioni imprevedibili.
Andrea Bianconi vive e lavora tra Vicenza e Brooklyn. Alla 5 Biennale di Mosca ha realizzato una public performance tra la Piazza Rossa, il Cremlino e il Manege. Tra le sue recenti esposizioni MSK Ghent, Houston, Valencia, Madrid, New York, United Arab Emirates, Basilea, Palazzo Reale, #milano, Shanghai. Nel 2011 Char- ta ha pubblicato la sua prima monogra a, nel 2012 Cura.Books il suo primo libro d'artista “ROMANCE” e nel 2013 il secondo dal titolo “FABLE”. Entrambi fanno parte della collezione del MoMA New York.


Andrea Bianconi


You and Myself Performance 2006-2016
 a cura di Luigi Meneghelli


Casa Testori (largo A. Testori 13)
 #novatemilanese #milano 
dal 22 maggio al 24 luglio
 ingresso libero


Libro: #andreabianconi You and Myself - Performance 2006-2016 Silvana Editoriale, con testi di Luigi Meneghelli, Jean Paul Gavard Perret, #andreabianconi e un’intervista di Giuseppe Frangi
www.casatestori.it | info@casatestori.it
tel. +39.02.36589697