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giugno 20, 2016 - Fondazione Musica Insieme

La nascita della modernità. Quattro capitali d’Europa fra arte e musica raccontate da Philippe Daverio

Martedì 21 giugno alle 21,15 con “Roma – La liberazione”, prenderà il via la rassegna La nascita della modernità – Quattro capitali d’Europa fra #arte e #musica, organizzata da CUBO Centro Unipol #bologna in collaborazione con #fondazionemusicainsieme nell’ambito della rassegna estiva Giardini al CUBO 2016. I quattro appuntamenti della rassegna, inserita nel cartellone bè bolognaestate 2016 del Comune di #bologna, vedranno protagonista #philippedaverio, impegnato in un viaggio nella storia di città che sono state centri nevralgici della cultura: Roma, Londra, Parigi e Berlino. Nella serata inaugurale, dedicata alla nostra capitale, il racconto di Daverio sarà affiancato da musiche di Pasquini, Corelli e Scarlatti, affidate al Coordinamento di #musica Antica del Conservatorio “G.B. Martini” di #bologna: al clavicembalo ascolteremo Simone De Stasio e Flora Saki Giordani, al violino barocco Lucrezia Nappini.

Philippe Daverio è autore di libri di critica e storia dell’arte, divenuti veri e propri bestseller, e di seguitissime trasmissioni per le reti RAI, da Passepartout, a Emporio Daverio su RAI 5. Professore ordinario presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo, dirige per Giunti la rivista Art e Dossier ed è opinionista per Panorama, Vogue, Liberal. Membro del Consiglio della Fondazione Cini di Venezia, è Direttore Artistico del Grande Museo del Duomo di Milano. Lucrezia Nappini, iscritta al biennio di violino barocco al Conservatorio di #bologna nella classe di Enrico Gatti, e violinista del trio Armonico Intronato, si è esibita con l’Orchestra Giovanile Italiana, diretta da John Axelrod, Paul Goodwin e Nicola Paskowski. Pianista, organista e clavicembalista, Simone De Stasio segue le masterclass di Luigi Ferdinando Tagliavini ed è titolare dell’organo della Chiesa di San Cristoforo in #bologna. Vincitrice del premio “ERTAItalia 2010” di Padova e del “Wanda Landowska”, Flora Giordani segue le masterclass di Giovanni Acciai, John Olaf Laneri e Sofya Gulyak.

La prima tappa del viaggio tra le grandi capitali della cultura, dal titolo ROMA – La liberazione, ci porterà nella Città eterna, nella splendida corte di Cristina di Svezia, la regina che, in un momento di profonda crisi spirituale, tra lo scalpore del suo popolo e dell’Europa tutta, si convertì al cattolicesimo e abdicò in favore del cugino, per scegliere proprio la sede pontificia come sua definitiva residenza. Grazie anche alla presenza di una mecenate così colta e attiva, fiorivano nella città le arti e la #musica, e nasceva la celebre Accademia dell’Arcadia, di cui furono membri fecondissimi Arcangelo Corelli, Bernardo Pasquini e Alessandro Scarlatti, nel mentre avveniva la liberazione, appunto, del musicista dal ruolo di servitore a vero e proprio protagonista della vita sociale e culturale. Le composizioni di Corelli, Pasquini e Scarlatti accompagneranno la narrazione di #philippedaverio, che farà luce su uno dei periodi più fulgidi della storia culturale e artistica di Roma, in cui la #musica ebbe un ruolo essenziale.

PER INFORMAZIONI: #musica Insieme Tel. 051-271932
e-mail: info@musicainsiemebologna.it – sito internet: www.musicainsiemebologna.it
Interventi musicali

Bernardo Pasquini Toccata

Arcangelo Corelli Sonata IX dall’op. 5

Alessandro Scarlatti Partite sulla Follia di Spagna

Arcangelo Corelli Sonata XI dall’op. 5


PHILIPPE DAVERIO. Specializzato in #arte italiana del XX secolo, è editore di libri di critica e documentazione. Storico dell’arte, è protagonista delle trasmissioni di RAI 3 Art’è (1999, “inviato speciale”), Art.tù (2000, conduttore), e autore e conduttore di Passepartout, programma d’arte e cultura che ha riscosso un notevole riconoscimento di critica e di pubblico, confluito nel 2012 ne Il Capitale. Dal 2010 è autore e conduttore di Emporio Daverio su RAI 5, una proposta di invito al viaggio attraverso l’Italia, un’introduzione al museo diffuso e uno stimolo a risvegliare le coscienze sulla necessità d’un vasto piano di salvaguardia. Professore ordinario presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo, dirige per la casa editrice Giunti di Firenze la rivista Art e Dossier ed è opinionista per Panorama, Vogue, Liberal. Membro del Consiglio della Fondazione Cini di Venezia, dal settembre 2014 è Direttore Artistico del Grande Museo del Duomo di Milano. Tra le ultime pubblicazioni, nel 2011 è uscito il volume Il Museo Immaginato, edito da Rizzoli, e nel 2012 il volume Il Secolo lungo della Modernità, per la stessa casa editrice, con cui nel 2013 ha pubblicato Guardar lontano veder vicino. Esercizi di curiosità e storia dell’arte, seguito a fine 2014 da Il secolo spezzato delle avanguardie. Nel 2015 sono usciti i volumi La buona strada, L’arte in Tavola e Il gioco della pittura, editi da Rizzoli.

LUCREZIA NAPPINI. Diplomatasi in violino con il massimo dei voti al Conservatorio di Perugia, nel 2015 si è iscritta al biennio specialistico di violino barocco al Conservatorio “G.B. Martini” di #bologna nella classe di Enrico Gatti. Ha suonato nell’Orchestra Giovanile Italiana, con i direttori John Axelrod, Paul Goodwin e Nicola Paskowski, e con Francesca Dego, Marco Pierobon, Enrico Dindo, esibendosi in vari teatri d’Italia (Auditorium Rai di Torino, Teatro Greco di Ischia e Ravello, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino). Ha suonato come solista nella rassegna “Bach Festival” con l’orchestra da camera del Conservatorio di Perugia e al Gubbio Summer Festivalcon l’Orchestra da Camera Morlacchi. Negli ultimi tre anni ha suonato per il “Festival dei due mondi” di Spoleto in formazioni cameristiche. Ha frequentato varie masterclass, tra cui quelle con Cristiano Rossi, Gabriele Pieranunzi, Marco Rogliano e Prya Mitchell. Attualmente riveste il ruolo di violinista all’interno del trio “Armonico Intronato”.

SIMONE DE STASIO. Nato a #bologna, intraprende lo studio del pianoforte in giovanissima età, frequentando il Conservatorio “G.B. Martini” della stessa città; successivamente studia organo liturgico, diventando dal 2010 titolare dell’organo della Chiesa di San Cristoforo in #bologna. È inoltre tenore lirico-leggero, iscritto al Conservatorio “G.B. Martini” e in tale veste ha già partecipato a concerti e produzioni liriche. Nel suo percorso musicale ha manifestato vivido e appassionato interesse per il clavicembalo, cui si è profondamente dedicato, ed è attualmente allievo di Silvia Rambaldi, sempre presso il Conservatorio di #bologna. Ha di recente partecipato a una masterclass di interpretazione tenuta dal M° Luigi Ferdinando Tagliavini presso l’Oratorio San Colombano di #bologna, ove ha anche suonato in qualità di continuista.

FLORA SAKI GIORDANI. Dal 2007 frequenta la classe di pianoforte di Carlo Mazzoli presso il Conservatorio di #bologna e l’interesse per la #musica antica la porta a partecipare al concorso internazionale ERTAItalia 2010 di Padova col Quartetto “Echo”, col cui vince il primo premio assoluto. Allieva di Silvia Rambaldi, segue le masterclass di Luigi Ferdinando Tagliavini, Gabriele Pinamonti, Giovanni Acciai, John Olaf Laneri e Sofya Gulyak. Suona nelle rassegne #musica in Fiore, Suoni entro le mura, San Giacomo Festival, Il Conservatorio G. B. Martini a San Colombano. Collabora con l’orchestra “Dalla” classica e riveste il ruolo di continuista con l’ensemble Septem Musici. Nello stesso anno vince il primo premio assoluto e vari premi speciali al Concorso Internazionale di clavicembalo WANDA LANDOWSKA. Nel 2016 organizza con Daniele Salvatore, con il Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di #bologna, l’Associazione italo-spagnola La Regenta e il Reale Collegio di Spagna il #concerto Cervantes ed altre follie. È clavicembalista del Quartetto “Echo” e del trio Armonico Intronato.

Martedì 21 giugno 2016
Giardini al CUBO – Centro Unipol #bologna
Piazza Vieira de Mello 3 e 5 ore 21.15

La nascita della modernità
Quattro capitali d’Europa fra #arte e #musica raccontate da #philippedaverio:
ROMA – La liberazione

PHILIPPE DAVERIO narratore
LUCREZIA NAPPINI violino barocco, SIMONE DE STASIO clavicembalo,
FLORA GIORDANI clavicembalo
Musiche di Pasquini, Corelli, Scarlatti


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