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giugno 28, 2016 - Museo MADRE

La mostra di Laurie Anderson 'The Withness of the Body' a Napoli

La Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee ha varato nel 2013 un programma di patrocinio, denominato MATRONATO, volto al riconoscimento e alla promozione di progetti (aventi sede in una delle seguenti regioni italiane: Campania, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna), che, per il loro valore e qualità culturale, stimolino la coesione sociale, la ricerca scientifica e umanistica, il dialogo fra diverse discipline, il supporto alla produzione e alla mediazione artistica quali fonte e stimolo di progresso collettivo.
Il MATRONATO è stato concesso alla #mostra “The Withness of the Body” , la prima realizzata a #napoli da una delle più grandi artiste performative, musiciste e scrittrici contemporanee americane, #laurieanderson. La #mostra, a cura dell'artista stessa e prodotta da Fondazione Tramontano #arte, è dedicata all’apertura del Chiostro Cinquecentesco di Santa Caterina a Formiello che, dopo un lungo periodo di abbandono, torna a vivere come “luogo del fare” nel progetto “Made in Cloister”. #laurieanderson, considerata tra i più audaci e riconosciuti pionieri della creatività americana, è stata, insieme al marito Lou Reed, tra i primi artisti a sostenere il progetto Made in Cloister.
Dal 28 maggio al 30 settembre 2016 resteranno in esposizione, negli spazi dell'ex-Chiostro di S. Caterina a Formiello (Porta Capuana, Napoli) oltre 30 opere dell’artista a comporre una #mostra che appare come la naturale estensione della sua ricerca sui temi della vita, della perdita, e della consistenza ed inconsistenza del corpo, riprendendo e sviluppando gli esiti di altre, tra le sue ultime opere, quali “Night Life”, l’esperienza del “Bardo di Lolabelle”, il film “The Heart of a Dog” e l’ “Habeas Corpus” presentato all’Armory di New York ad Ottobre 2015.
La #mostra “The Withness of the Body” è inclusa nella programmazione della XXI Triennale del #design di Milano.
Laurie Anderson (1947, Chicago), artista performer, musicista, scrittrice statunitense, o per sua stessa definizione, “una narratrice di storie”, è una delle principali esponenti dell'avanguardia artistica newyorchese, le cui opere si articolano fra composizioni musicali e teatrali, performance e installazioni multimediali. Anderson inizia a suonare il violino da giovane, strumento che sarà spesso al centro dei suoi progetti: uno dei suoi violini (Tape-bow Violin) ha una testina da registratore al posto delle corde e un nastro magnetico inciso teso sull'archetto, e il suono viene prodotto facendo scorrere l'archetto (il nastro) sul violino (la testina). Tra le sue opere più celebri: United States 1-4, Mister Heartbreak, Empty Places, Stories from the Nerve Bible e Song and Stories from Moby Dick, spettacolo imponente ispirato al celebre romanzo di Herman Melville nel quale viene suonato un altro strumento inventato dall'artista (Talking Stick, "Bastone parlante", sbarra metallica riempita di circuiti elettronici che riproduce suoni in base a come viene mossa o toccata). Nel 1981 Anderson presenta il singolo O Superman, composizione minimalista che raggiunge il secondo posto nelle classifiche britanniche, divenuto famoso in Italia per una serie di spot pubblicitari del Ministero della Sanità sulla prevenzione dell'AIDS. Tra le sue numerose collaborazioni quelle con lo scrittore William S. Burroughs, con il regista Wim Wenders e con molti musicisti, fra i quali Brian Eno, Peter Gabriel, Philip Glass, Jean Michel Jarre, Bobby McFerrin, Lou Reed, Dave Stewart, John Zorn. Nel 2001 Anderson ha ricevuto il Premio Tenco e nel 2011 il premio Legends del Pratt Institute di New York, mentre nel 2003 è diventata la prima artista ufficiale della NASA. Come artista visiva ha esposto nei principali musei internazionali: nel 2003 il Musée Art Contemporain di Lione in Francia presenta una retrospettiva itinerante, intitolata The Record of the Time, con opere dal 1970, nel 2008 il MoMA-Museum of Modern Art di New York acquisisce il suo Self-playing Violin, nel 2011 la sua opera Forty-Nine Days in the Bardo è esposta al The Fabric Workshop and Museum di Philadelphia, nel 2012 è artist-in-residence presso la High Performance Rodeo a Calgary, occasione nella quale presenta la sua ultima performance da solista (Dirtday!), a cui seguono residenze all'UCLA di Los Angeles e all'EMPAC di Troy, New York. Tra le sue mostre in Italia, nel 1998, Dal Vivo presso la Fondazione Prada di Milano in collaborazione con la Casa Circondariale San Vittore, a cura dell'artista stessa con Germano Celant.

Matronato della Fondazione Donnaregina per le Arti contemporanee di #napoli 
alla #mostra di #laurieanderson The Withness of the Body 
“Made in Cloister”, ex-Chiostro di S. Caterina a Formiello (Porta Capuana), #napoli
dal 28 maggio al 30 settembre 2016

Per informazioni:
www.tramontanoarte.org
 info@madeincloister.it
 Orari: dal lunedì al sabato 9:00-19:00, domenica 9:00-13:00, giorno di chiusura martedì