logo culturemarketing
art&culture
giugno 29, 2016 - Fondazione Musica Insieme

La nascita della modernità Quattro capitali d'Europa fra arte e musica raccontate da Philippe Daverio: LONDRA – Il trionfo

Martedì 5 luglio alle 21,15 con “Londra – Il trionfo”, avrà luogo il secondo appuntamento della rassegna La nascita della modernità – Quattro capitali d’Europa fra #arte e musica, organizzata da CUBO Centro Unipol Bologna in collaborazione con Fondazione #musica Insieme nell’ambito di Giardini al CUBO 2016. In questa serata, dedicata alla capitale inglese, che meglio di ogni altra ha saputo accogliere i più grandi compositori della storia, il racconto di Daverio sarà affiancato da musiche di Händel, J. Ch. Bach e Mozart, affidate al Coordinamento di #musica Antica del Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna: Valeria Montanari, clavicembalo ed Ewa Gubanska, mezzosoprano. La rassegna fa parte del cartellone bè bolognaestate 2016 del Comune di Bologna. Ingresso libero.


Philippe Daverio è autore di libri di critica e storia dell’arte, divenuti veri e propri bestseller, e di seguitissime trasmissioni per le reti RAI, da Passepartout, a Emporio Daverio su RAI 5. Professore ordinario presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo, dirige per Giunti la rivista Art e Dossier ed è opinionista per Panorama, Vogue, Liberal. Membro del Consiglio della Fondazione Cini di Venezia, è Direttore Artistico del Grande Museo del Duomo di Milano. Diplomata in pianoforte, organo e composizione organistica con il massimo dei voti, e in clavicembalo con lode, Valeria Montanari è vincitrice di premi nazionali e internazionali. Si è specializzata con i Maestri Claudio Astronio, Gordon Murray, Christophe Rousset e Ottavio Dantone. Fonda nel 2004 l’ensemble La Dafne insieme alla violista Rosita Ippolito e collabora in qualità di continuista con numerose formazioni cameristiche e orchestrali specializzate nella prassi esecutiva antica. Ewa Gubanska studia al conservatorio “G.B. Martini” di Bologna, ove frequenta un corso di perfezionamento in canto rinascimentale e barocco. Ha vinto il primo premio alla Händel Singing Competition 2014 e ha preso parte all’oratorio Semele di Händel, messo in scena nell’ambito dell’“Händel Festival 2015” presso il Queen Elizabeth Hall di #londra


La seconda tappa del viaggio attraverso le capitali dell’arte e della #musica, dal titolo #londra – Il trionfo, ci porterà nella capitale inglese del primo Settecento, che ricoprì di allori i più grandi musicisti della storia, da Johann Christian Bach, celebre appunto come “il Bach di Londra”, a Georg Friedrich Händel, che vi approdò nel 1711 ‘in avanscoperta’ in qualità di direttore musicale alla corte dell’Elettore di Hannover Giorgio Ludovico, che sarebbe divenuto quattro anni dopo re di Gran Bretagna con il nome di Giorgio I. Anche un Mozart ancora bambino fu accolto a #londra nel 1764, e vi si ispirò per il Londoner Skizzenbuch: proprio queste ‘note londinesi’ risuoneranno al clavicembalo, interprete Valeria Montanari, accanto alla Sonata V dell’opera 5 del “Bach di Londra”, mentre alla voce di Ewa Gubanska saranno affidate due amatissime arie händeliane, come “Lascia ch’io pianga” dall’opera Rinaldo.


Programma


Johann Christian Bach Sonata V op. V in mi maggiore


Georg Friedrich Händel "Dolc'è pur d'amor l'affanno" cantata HWV 109


Wolfgang Amadeus MozartAntologia di brani dal Londoner Skizzenbuch



Georg Friedrich Händel "Lascia ch'io pianga" dal Rinaldo


PHILIPPE DAVERIO. Specializzato in #arte italiana del XX secolo, è editore di libri di critica e documentazione. Storico dell’arte, è protagonista delle trasmissioni di RAI 3 Art’è (1999, “inviato speciale”), Art.tù (2000, conduttore), e autore e conduttore di Passepartout, programma d’arte e cultura che ha riscosso un notevole riconoscimento di critica e di pubblico, confluito nel 2012 ne Il Capitale. Dal 2010 è autore e conduttore di Emporio Daverio su RAI 5, una proposta di invito al viaggio attraverso l’Italia, un’introduzione al museo diffuso e uno stimolo a risvegliare le coscienze sulla necessità d’un vasto piano di salvaguardia. Professore ordinario presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo, dirige per la casa editrice Giunti di Firenze la rivista Art e Dossier ed è opinionista per Panorama, Vogue, Liberal. Membro del Consiglio della Fondazione Cini di Venezia, dal settembre 2014 è Direttore Artistico del Grande Museo del Duomo di Milano. Tra le ultime pubblicazioni, nel 2011 è uscito il volume Il Museo Immaginato, edito da Rizzoli, e nel 2012 il volume Il Secolo lungo della Modernità, per la stessa casa editrice, con cui nel 2013 ha pubblicato Guardar lontano veder vicino. Esercizi di curiosità e storia dell’arte, seguito a fine 2014 da Il secolo spezzato delle avanguardie. Nel 2015 sono usciti i volumi La buona strada, L’arte in Tavola e Il gioco della pittura, editi da Rizzoli.


VALERIA MONTANARI. Diplomata in pianoforte, organo e composizione organistica con il massimo dei voti e in clavicembalo con lode, è vincitrice di premi nazionali e internazionali e si è laureata con lode al DAMS, Università di Bologna. Si è specializzata con i Maestri Claudio Astronio, Gordon Murray, Christophe Rousset e Ottavio Dantone. Fonda nel 2004 l’ensemble La Dafne insieme alla violista Rosita Ippolito. Insieme al violinista Stefano Montanari partecipa alla realizzazione musicale del DVD “Le violon en Italie”, progetto della musicologa Constance Frei per Frémeaux & Associés. Collabora in qualità di continuista con numerose formazioni cameristiche e orchestrali specializzate nella prassi esecutiva antica (Accademia Bizantina, Gene Barocco, Pomeriggi Musicali, ecc.). Si dedica anche allo studio del pianoforte storico in formazioni cameristiche strumentali (ensemble Il tetraone) e vocali (in duo con la contralto Marcella Ventura e con l’ensemble Athena) e ad altri generi musicali dalla #musica popolare africana (con la Classica Orchestra Afrobeat), al Jazz (con il clarinettista G. Trovesi). Docente di pianoforte e clavicembalo del Music Summer Camp, corso estivo per ragazzi di Accademia Bizantina, è clavicembalista accompagnatrice presso il Conservatorio di #musica “G. B. Martini di Bologna” e il Conservatorio di #musica “F.Frescobaldi” di Ferrara.


EWA GUBANSKA. Nata in una famiglia di musicisti, ha cominciato gli studi di violino a sei anni frequentando la Scuola Musicale di Poznań e nel 2008 ha cominciato gli studi di canto lirico presso l’Accademia di #musica “K. Lipińskiego” di Wrocław studiando con Agnieszka Rehlis. Nel 2012 è stata ammessa all’Akademia Operowa, un programma europeo, promosso e realizzato dal Teatro Nazionale di Varsavia. Dal settembre 2013 studia al conservatorio “G.B. Martini” di Bologna, ove frequenta un corso di perfezionamento in canto rinascimentale e barocco con Gloria Banditelli e Gemma Bertagnolli. Ha vinto il primo premio alla Händel Singing Competition 2014 e ha preso parte all’oratorio Semele di Händel, messo in scena nell’ambito dell’“Händel Festival 2015” presso il Queen Elizabeth Hall di #londra sotto la direzione di Laurence Cummings. Nel luglio 2014 ha debuttato in Italia interpretando la parte di Irene nell’opera Il Bajazet di Francesco Gasparini, diretta dal Maestro Carlo Ipata, la cui registrazione edito da “Glossa” è stata scelta da Gramophone.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa da scaricare