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luglio 22, 2016 - comune di siena

IL BUON SECOLO DELLA PITTURA SENESE. Dalla Maniera moderna al Lume Caravaggesco



Una grande mostra, in tre straordinarie sedi, in altrettanto straordinarie città gioiello del Senese.

 La mostra, che aprirà i battenti il primo settembre per concludersi il 31 gennaio del 2017, è dedicata a “Il buon secolo della #pittura senese. Dalla Maniera moderna al Lume Caravaggesco”. A curarla è una ampia equipe di esperti presieduta da Antonio Paolucci e a promuoverla sono i Comuni di #montepulciano, #pienza e San Quirico d’Orcia, la Fondazione Musei Senesi, dal Polo Museale della Toscana - Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio di Siena, Grosseto e Arezzo, dalla Diocesi di Siena, Colle di Val d’Elsa, Montalcino, la Diocesi di #montepulciano, Chiusi, #pienza, l’Università degli Studi di Siena - Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali, la Provincia di Siena e la Regione Toscana. 

Un progetto nato dalla volontà di tutte le istituzioni territoriali, quindi, con l’obiettivo di mettere finalmente in luce gli interpreti della #pittura in terra di Siena tra i primi del ‘500 e la seconda metà del 1600. Artisti di eccellente e spesso notevolissimo livello, ancora non tutti compiutamente studiati e conosciuti.

La mostra è prevista su tre diverse sezioni divise cronologicamente in relazione alla presenza di opere d’arte già presenti in loco. 

Domenico Beccafumi, l’artista da giovane
MONTEPULCIANO, #museo Civico Pinacoteca Crociani.
Partendo dal felice ritrovamento di un’opera documentata dell’attività giovanile di Domenico Beccafumi, la S. Agnese Segni del #museo Civico, la sezione si occupa di illustrare, dapprima, i documenti e le testimonianze che hanno reso possibile la nuova attribuzione e, successivamente, di analizzare le notevoli problematiche inerenti la personalità artistica del giovane Beccafumi, ospitando un nutrito numero di sue opere assieme a capolavori del Sodoma, di Girolamo Genga, Fra’ Bartolomeo, Andrea del Brescianino, Girolamo di Giovanni del Pacchia e Lorenzo di Mariano detto il Marrina, protagonisti dell’ambiente artistico senese nel primo decennio del’500.


 Dal Sodoma al Riccio: la #pittura senese negli ultimi decenni della Repubblica 
SAN QUIRICO D’ORCIA, Palazzo Chigi Zondadari
Il #dipinto attorno al quale si dipana il percorso è la Madonna col Bambino e i Santi Leonardo e Sebastiano di Bartolomeo Neroni detto il Riccio, appartenente alla Compagnia del Santissimo Sacramento di San Quirico d’Orcia. La sezione prende quindi in esame il periodo artistico che va dalla tarda attività del Sodoma, di cui sono presenti diverse e importanti opere, comprendendo anche dipinti eseguiti da significative personalità quali Giorgio di Giovanni, Marco Pino e Giomo del Sodoma, per concludersi con un’ampia rassegna dedicata alla notevole produzione di Bartolomeo Neroni detto il Riccio.

Francesco Rustici detto il Rustichino, caravaggesco gentile e il naturalismo a Siena
PIENZA, Conservatorio S. Carlo Borromeo
La presenza, nella chiesa di S. Carlo Borromeo a #pienza, di una splendida pala di Francesco Rustici raffigurante la Madonna col Bambino e i Santi Carlo Borromeo, Francesco, Chiara, Caterina e Giovanni Battista, permette di costruire attorno a quest’opera una interessante esposizione riguardante principalmente l’attività del Rustichino, di cui sono presenti, riuniti insieme per la prima volta, diversi capolavori.

La sezione si prefigge anche lo scopo di illustrare l’ambiente familiare in cui avvenne la prima formazione del pittore, con dipinti di Alessandro Casolani e Vincenzo Rustici, proponendo anche opere di quelle personalità artistiche che tanta importanza ebbero nella sua evoluzione stilistica, quali, ad esempio, Orazio Gentileschi e Antiveduto Gramatica e si chiude con una rassegna di dipinti eseguiti da pittori senesi suoi contemporanei come Rutilio e Domenico Manetti, Bernardino Mei, Astolfo Petrazzi e Niccolò Tornioli che, in misura diversa tra loro, subirono l’influsso della #pittura naturalista


Tutte e tre le sezioni, ed è una caratteristica importante del progetto, si aprono al territorio. Invitano cioè il visitatore ad andare alla scoperta di altre opere custodite da pievi, monasteri, conventi, palazzi, piccoli borghi del meraviglioso territorio della Val d’Orcia. Una occasione imperdibile per chi voglia scoprire i tesori conservati nei luoghi più segreti e suggestivi di questa terra che non a caso è Patrimonio dell’Umanità.



IL BUON SECOLO DELLA #pittura SENESE. Dalla Maniera moderna al Lume Caravaggesco
Pienza, #montepulciano, San Quirico d’Orcia
Dall' 1 Settembre 2016 al 31 Gennaio 2017

Biglietti: Intero € 12,00 Ridotto € 6,00 
(per gruppi superiori alle 15 unità, minori di 18 anni, titolari di apposite convenzioni, studenti universitari con tesserino, residenti nella provincia di Siena)
 Speciale € 5,00 
(per scolaresche delle scuole secondarie, a partire dai 12 anni)
 Speciale scuole dei Comuni dell'area Val di Chiana - Val d'Orcia € 2,00 
(gratis sotto i 12 anni)
Gratuito (per bambini fino ai 12 anni, un accompagnatore per ogni gruppo, diversamente abili con accompagnatore, due accompagnatori per scolaresca, giornalisti con tesserino, guide turistiche con tesserino

Info point
 T. 0578748359 
T. 0578757341 
T. 0578/749905 

Contatti ilbuonsecolodellapitturasenese@gmail.com
 ilbuonsecolodellapitturasenese.wordpress.com/ 


Inaugurazione: 1 settembre ore 10.30

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