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art&culture
luglio 27, 2016 - P.M.F

La digitalizzazione 3D dei marmi antichi degli Uffizi sulla web radio degli archeologi

Let’s Dig Again, la prima web radio per archeologi e per chi vuole esplorare il mondo dell'archeologia, è tornata a #firenze, questa volta nella Galleria degli Uffizi. Grazie a Fabrizio Paolucci, del dipartimento antichità classica degli Uffizi, e a Cristiana Barandoni, lunedì scorso si sono nuovamente accesi i riflettori sull’operazione di scansione 3D dell’intero patrimonio lapideo delle Gallerie degli Uffizi in corso da alcune settimane, grazie all’accordo sottoscritto dalla Direzione del #museo e l’Università dell’Indiana (Usa).
Nella mattina sono stati ospiti della web radio Eike Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi, che ha ribadito l’importanza del progetto e degli obiettivi prefissati; Gabriele Guidi, professore al Politecnico di Milano, che ha parlato di fotogrammetria e delle sue declinazioni d’uso; Kelly McClinton, dell’Università dell’Indiana, che collabora con il “Virtual World Heritage Laboratory”, diretto da Bernard Friescher, uno dei curatori del suddetto progetto di digitalizzazione 3D dei marmi antichi.
Tema della puntata è stato proprio il suddetto accordo di cooperazione “senza precedenti”, come l’ha definito lo stesso ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, tappa importante nel percorso di tutela e valorizzazione del patrimonio classico della Galleria intrapreso con la direzione di Eike Schmidt.
Obiettivo del progetto è, infatti, garantire la realizzazione di modelli 3D che saranno disponibili online entro il 2020 per scopi sia di studio, sia di tutela. Si tratta di un’operazione che alla fine riguarderà circa 1260 opere d’arte – tra sculture, are e sarcofagi -, ovvero oggetti lapidei che vanno dal II secolo a.C. al IV secolo d.C. e che costituiscono una delle più ampie collezioni di marmi antichi di un #museo statale italiano. A lavori ultimati nascerà il più grande database in 3D di marmi di età greca e romana.
Nel pomeriggio, un secondo appuntamento ha visto partecipi i giovani archeologi di Let’s Dig Again in diretta online grazie alla web radio.
“Organizzato in occasione dell’ultimo giorno di lavori del primo anno del progetto di restituzione 3D delle sculture classiche della Galleria degli Uffizi – ha detto Fabrizio Paolucci -, l’incontro consentirà di mettere in evidenza gli ottimi risultati raggiunti sia in termini di numero dei modelli realizzati (un centinaio), sia per la qualità delle restituzioni ottenute. La constatazione che questo splendido prodotto, di importanza strategica per una migliore tutela e valorizzazione della raccolta di statuaria antica, è stato ottenuto a costo zero per l’Amministrazione, non può che rafforzare la nostra volontà di procedere a ritmi sempre più spediti nei prossimi anni in questa proficua collaborazione, stretta solo pochi mesi fa fra il nostro #museo e alcuni istituti di ricerca di eccellenza nel campo della grafica tridimensionale”.
“Come Università dell’Indiana – ha aggiunto Cristiana Barandoni – abbiamo ritenuto di concludere questo primo anno di lavori condividendo la nostra esperienza per mezzo di una web radio e dunque non potevamo non rivolgerci a Let’s Dig Again. ‘IU-Uffizi Project’, come è stato ribattezzata l’operazione, si basa sulle tecnologie digitali e sul loro potenziale per la comunicazione verso il grande pubblico. Un #museo che assorbe e fa suo il principio dell’inclusione e della forte partecipazione del pubblico alla propria storia, non può non tenerne conto. Le Gallerie degli Uffizi sono uno dei musei più importanti del mondo e il loro approccio al virtuale segnerà sicuramente il passo verso una maggiore consapevolezza di ciò che grazie al web e alla combinazione di #arte, archeologia e musica è possibile trasferire in termini di cultura, conoscenza ma soprattutto consapevolezza dei valori che il nostro patrimonio esprime”.

La digitalizzazione 3D
dei marmi antichi degli Uffizi
sulla web radio degli archeologi

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