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agosto 12, 2016 - Reggia di Venaria

Brueghel, Love, Maya, Picasso - le nuove mostre dell'autunno

Brueghel. Capolavori dell’arte fiamminga
21 settembre 2016 - 19 febbraio 2017
Reggia di Venaria, Torino

La #mostra #brueghel. Capolavori dell’arte fiamminga celebra a Venaria Reale la più importante congrega di artisti fiamminghi a cavallo tra il XVI e XVII secolo, coloro che sono stati interpreti dello splendore del Seicento e la cui dinastia è diventata marchio di eccellenza nell’arte pittorica.
Dopo l’importante successo della tappa bolognese, l’esposizione interamente dedicata alla dinastia dei #brueghel approda nelle Sale delle Arti della #reggiadivenaria dal 21 settembre 2016 al 19 febbraio 2017.

Le opere esposte ripercorrono la storia - lungo un orizzonte temporale di oltre 150 anni - di cinque generazioni attive tra il XVI e il XVII secolo analizzando la rivoluzione realista portata avanti dal geniale capostipite della famiglia Pieter Brughel il Vecchio, seguito dai figli Pieter #brueghel il Giovane - colui che ha ripercorso il successo paterno con opere come la Danza nuziale allʼaperto (1610 ca.) e Paesaggio invernale con trappola per uccelli (1601) - e Jan #brueghel il Vecchio, detto anche dei Velluti per la sua straordinaria perfezione pittorica come in Viaggiatori con carri su una strada di campagna del 1610.
Di suo figlio Jan #brueghel il Giovane è esposta la bellissima versione delle Tre grazie realizzata nel 1635 insieme a Frans Wouters accanto a Natura morta con frutta e uccello esotico (1670) di Abraham (pronipote di Pieter Brughel il Vecchio, specializzato nelle nature morte) e accanto a opere di Marten van Cleve - tra i più attenti al lavoro del capostipite della famiglia - che realizza tra il 1558 e il 1560 la straordinaria serie di sei tavole del Matrimonio contadino attualizzando temi evangelici come quello della Parabola del buon pastore (1578).

La rassegna è un viaggio appassionante nel Seicento alla ricerca del genio visionario di ben cinque generazioni di artisti in grado di incarnare coralmente - come mai nessuno né prima né dopo di loro - stile e tendenze dell’epoca d’oro della #pittura fiamminga. Ma il percorso vuole essere anche per il visitatore un invito a vivere un’esperienza giocosa e interattiva mettendo in contatto lo spettatore con i soggetti della Natura maggiormente rappresentati nelle opere, sbirciando tra i segreti degli uomini e - per esempio - “presenziando alle nozze contadine”.

La #mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia Group nelle Sale delle Arti de La Venaria Reale e curata da Sergio Gaddi e Andrea Wandschneider Direttore del Paderborn Städtische Galerie in der Reithalle.


LOVE. L’arte contemporanea incontra l’amore
29 settembre 2016 - 19 febbraio 2017
Chiostro del Bramante, Roma

Dal 29 settembre 2016 al 19 febbraio 2017 il Chiostro del Bramante di Roma ospita “LOVE. L’arte contemporanea incontra l’amore”, a cura di Danilo Eccher.

Una #mostra dal carattere internazionale.

Una novità assoluta e imperdibile nel panorama delle proposte culturali capitoline degli ultimi anni che si candida a riportare la città di Roma in linea agli stessi livelli delle più stimate realtà espositive internazionali. Per la prima volta saranno riuniti tra i più importanti artisti dell’arte contemporanea, come #yayoikusama, Tom Wesselmann, Andy Warhol, Robert Indiana, Gilbert & George, Francesco Vezzoli, Tracey Emin, Marc Quinn, Francesco Clemente, con dai linguaggi fortemente esperienziali opere ("All the Eternal Love I Have for the Pumpkins della Kusama tra le più instagrammate al mondo"), adatte a coinvolgere il pubblico attraverso molteplici sollecitazioni.

L'arte incontra l'amore.

L’esposizione romana intende affrontare uno dei sentimenti universalmente riconosciuti e da sempre motivo d’indagini e rappresentazioni, l’Amore, raccontandone le diverse sfaccettature e le sue infinite declinazioni. Un amore felice, atteso, incompreso, odiato, ambiguo, trasgressivo, infantile, che si snoda lungo un percorso espositivo non convenzionale, caratterizzato da input visivi e percettivi.

Love va oltre il concetto di #museo.

Il vero protagonista della #mostra è il pubblico che si riappropria degli spazi espositivi, divenendo fruitore e divulgatore allo stesso tempo, avendo la possibilità di fotografare liberamente tutte le opere esposte (hashtag ufficiale chiostrolove). Un coinvolgimento sensoriale a 360° caratterizza l’esperienza museale, abbracciando il concetto di ‘open access’ e di #museo in continua evoluzione.

Artisti presenti: Vanessa Beecroft, Francesco Clemente, Nathalie Djurberg e Hans Berg, Tracey Emin, Gilbert & George, Robert Indiana, Ragnar Kjartansson, #yayoikusama, Mark Manders, Ursula Mayer, Tracey Moffatt, Marc Quinn, Joana Vasconcelos, Francesco Vezzoli, Andy Warhol, Tom Wesselmann.

La #mostra “LOVE. L’arte contemporanea incontra l’amore”, è prodotta e organizzata da Dart - Chiostro del Bramante e Arthemisia Group.


Maya. Il linguaggio della bellezza
8 ottobre 2016 - 5 marzo 2017
Palazzo della Gran Guardia, Verona

Maya. Il linguaggio della bellezza di #verona è una delle mostre più grandi ed esaustive che siano mai state prodotte a livello internazionale.
A partire dall’8 ottobre 2016 fino al 5 marzo 2017 la #mostra approda a Palazzo della Gran Guardia con oltre 300 opere provenienti dai principali musei del Messico.
Curata da Antonio Aimi e Karina Romero Blanco l’esposizione affronta il tema della cultura di questo antico popolo attraverso le parole e i testi degli stessi Maya, utilizzando - come mai è avvenuto in passato - la più grande rivoluzione antropologica dell’ultimo secolo: la decifrazione della loro scrittura.
In #mostra straordinari capolavori dell’arte maya come il Portastendardi, pregiata scultura risalente all’XI secolo realizzata da un maestro di Chichen Itza (complesso archeologico a nord della penisola dello Yucatan, inserito nel 2007 fra le sette meraviglie del mondo moderno) che senza dubbio rappresenta la migliore opera di una tipologia tipica di molte città del Periodo Postclassico; la Testa raffigurante Pakal il Grande che visse dal 603 al 683 dopo Cristo e fu il più importante re di Palenque (oggi tra i più importanti siti archeologici maya situato nello stato messicano del Chiapas); la Maschera a mosaico di giada raffigurante un re divinizzato tipico esempio di maschera funeraria, fondamentale per il defunto per raggiungere il mondo sotterraneo.
Parallelamente, l’esposizione offre uno sguardo nuovo, innovativo e sorprendentemente attuale sull’arte maya a partire dall’individuazione dei maestri, delle scuole e degli stili: finalmente si ha la possibilità di rapportarsi alle opere attraverso una lettura storico-artistica e non solo archeologica.
Maya. Il linguaggio della bellezza è una #mostra dell’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia del Messico (INAH), promossa dal Comune di #verona con il supporto di AMO - Arena #museo Opera ed è presentata da Arthemisia Group e Kornice.


Picasso. Figure (1895-1972)
AMO Arena #museo Opera, Palazzo Forti, Verona
15 ottobre 2016 - 12 marzo 2017

Un’opera per ogni anno della vita di #pablopicasso nell’arco temporale che va dal 1895 fino agli anni ‘70: questa la novità assoluta della grande #mostra che aprirà ad AMO Arena #museo Opera di #verona il 15 ottobre.
In #mostra un corpus di oltre 90 opere tra le quali Nudo seduto (da Les Demoiselles d’Avignon del 1907), Il Bacio (la piccola e struggente tela del 1931) e La Femme qui pleure e il Portrait de Marie-Thérèse entrambe del 1937, solo per citare alcuni dei capolavori tra i molti concessi in prestito dal Musée national Picasso - Parigi che ne preserva la maggior parte.
Opere di #pittura, scultura e arti grafiche creano un percorso capace di raccontare la metamorfosi a cui l’artista sottopone la rappresentazione del corpo umano, mentre la sua #arte attraversa le fasi del pre-cubismo, del Cubismo, l’età Classica e il Surrealismo, fino a giungere agli anni del dopoguerra, superando le barriere e le categorie di “ritratto” e “scena di genere” per giungere sempre a un nuovo concetto di “figura”: quella che rese Picasso costruttore e distruttore al tempo stesso di un #arte solo sua, dal fascino inesauribile.
Con il patrocinio del Comune di #verona, la #mostra Picasso. Figure (1895-1972) è organizzata da Arthemisia Group in collaborazione con il Musée national Picasso - Paris ed è curata da Emilie Bouvard, conservatrice del Musée national Picasso.

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