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novembre 22, 2016 - contrasto Progetti per la fotografia

"Più libri più fotografie. Raccontare con le immagini": contrasto a "Più libri più liberi"

Raccontare con le immagini, organizzato da #contrasto nell’ambito della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria Più libri più liberi (www.plpl.it), che si svolgerà dal 7 all’11 dicembre al Palazzo dei Congressi di Roma. Appuntamento ormai consolidato nella mappa degli eventi culturali italiani, la Fiera è un’occasione per immergersi in un mondo di narrazioni e quest’anno si allarga anche al racconto per immagini. 

Quattro appuntamenti d’eccezione con altrettanti grandi interpreti della #fotografia internazionale che incontreranno il pubblico per raccontare con parole e immagini la propria esperienza professionale. Si inizierà con il fotografo americano Zackary Canepari che presenterà per la prima volta in Italia in suo #libro Rex, frutto di un lavoro di oltre cinque anni: il racconto di Filint, cittadina del Michigan caratterizzata da un forte disagio sociale, e della vita così diversa di due sorelle Claressa e Briana che vi risiedono. A seguire, il 9 dicembre, è previsto l’incontro con Giulio Piscitelli, il quale da sei anni porta avanti il suo progetto From there to here in cui racconta e testimonia i flussi migratori verso l’Europa. Piscitelli sarà in dialogo con Alessandro Leogrande. Sabato 10 dicembre sarà la volta di Monika Bulaj, fotografa di origine polacca, che con il progetto Sacred crossings per anni ha documentato i Paesi del mondo in cui le religioni convivono, le ultime oasi d’incontro tra fedi, le zone franche in cui ebrei, musulmani e cristiani pregano insieme. L’ultimo appuntamento, domenica 11 dicembre, vedrà protagonista Ferdinando Scianna, primo fotografo italiano ad essere entrato in Magnum Photos, che negli ultimi anni si è dedicato diffusamente anche alla scrittura. In dialogo con Roberto Cotroneo, Scianna parlerà delle possibilità di incontro tra la #fotografia e la scrittura. 

Quattro appuntamenti, quattro autori internazionali, quattro storie, quattro racconti per immagini attraverso gli occhi e la voce di chi le ha realizzate.

8 dicembre | Rex - Zackary Canepari con Roberto Koch, Sala Smeraldo ore 17

Zackary Canepari, autore di Rex, racconterà in dialogo con Roberto Koch (editore di Contrasto) la storia di due sorelle (Claressa e Briana) che vivono a Flint, nel Michigan, cittadina tristemente famosa per l’alto tasso di povertà, per il disagio sociale e per la criminalità diffusa, che il fotografo americano ha seguito per cinque anni realizzando un progetto molto ampio che include anche il film T-Rex e la web serie interattiva Flint is a place. Claressa ha solo ventuno anni ed è più grande di Briana di appena diciotto mesi, ma la loro esistenza è stata dura fin dall’infanzia. Il padre in prigione per gran parte della loro vita, la madre tossicodipendente. All’età di undici anni Claressa si è iscritta a una palestra del posto e ha cominciato ad allenarsi sul ring. Nel 2012, è stata la prima donna che si è aggiudicata la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Londra nell’anno del debutto del pugilato femminile tra le discipline olimpiche. Claressa, il cui nome sul ring è “T-Rex”, ha confermato il proprio primato alle Olimpiadi di Rio del 2016 aggiudicandosi la seconda medaglia d’oro consecutiva. Parallelamente, le fotografie di Rex mostrano anche la vita di Briana, intrappolata nelle sabbie mobili di Flint, un luogo senza lavoro e senza risorse. Risse. Droga. Briana non finisce gli studi e si ritrova a crescere da sola un figlio di due anni mentre l’uomo con cui lo ha concepito è in prigione. 

9 dicembre | From there to here - Giulio Piscitelli con Alessandro Leogrande, Sala Smeraldo ore 17

Giulio Piscitelli, fotografo rappresentato dall’Agenzia #contrasto, è impegnato a raccontare il fenomeno migratorio verso l’Europa dal 2010. Nell’ambito dell’incontro, in dialogo con Alessandro Leogrande Piscitelli racconterà della sua esperienza sui barconi con i migranti tunisini per testimoniare il loro viaggio in mare alla ricerca di una vita dignitosa. Le sue immagini documentano le lunghe attese prima della partenza (trascorse in appartamenti gestiti da bande mafiose locali che lucrano sul traffico di migranti), il tragitto in barca, l’arrivo a Lampedusa. Un arrivo, però, che non significa la fine del viaggio. Quello di Piscitelli è infatti anche il primo reportage che documenta cosa attende i migranti al loro arrivo: i CIE, lo sfruttamento della manodopera a Rosarno, i campi di Castelvolturno…

Negli ultimi 10 anni l’Italia, braccio dell’Europa nel Mar Mediterraneo, è divenuta uno dei principali approdi per migliaia di immigrati che dalle coste del Nord Africa, tentano di raggiungere il continente europeo. Dagli anni ’80 nel Canale di Sicilia, tra Libia, Egitto, Tunisia e Italia si contano ormai a migliaia le vittime delle tragedie del mare.

From there to here è una testimonianza del periodo storico che stiamo attraversando, un archivio visivo che lascia un segno indelebile nella mente dell’osservatore e lo spinge a riflettere su un fenomeno che negli anni ha assunto risvolti sempre più tragici.


Maggiori informazioni nel comunicato stampa da scaricare

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