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dicembre 02, 2016 - comune di bologna

La Collezione Gelman: arte messicana del XX secolo a Bologna, Palazzo Albergati

Un racconto bellissimo, struggente, emozionante quello della #mostra che apre a Palazzo Albergati il 19 novembre 2016.
Attraverso l’esposizione delle opere della Collezione Gelman, tra le più importanti raccolte d’Arte Messicana del XX secolo in cui primeggiano #fridakahlo e #diegorivera, è narrata la “Rinascita messicana” (1920-1960) e la storia degli artisti che ne sono stati protagonisti.
La Collezione Gelman nasce nel 1941 quando Jacques Gelman e Natasha Zahalkaha, due emigrati dall’Est Europa, si incontrano e si sposano a Città del Messico: Jacques era un ebreo russo di San Pietroburgo, emigrato in Francia dopo la rivoluzione d’ottobre e arrivato nel 1938 in Messico, dove fa fortuna producendo i film comici di Mario Moreno, il Charlie Chaplin messicano. Nel 1943 Jacques commissiona a #diegorivera il ritratto di Natasha: è l’inizio di una lunga avventura e di una grande Collezione.
I coniugi Gelman iniziano a collezionare le opere dei più grandi artisti messicani, tra cui María Izquierdo, David Alfaro Siqueiros, Rufino Tamayo e Ángel Zárraga.
Nella loro Collezione entrano anche le opere di #fridakahlo e #diegorivera, destinati a diventare tra le più famose coppie di artisti del mondo, sia per le loro opere che per la loro infinita, intensa e distruttiva storia d’amore. Come scriverà Frida nei suoi diari: «Ho subito due gravi incidenti nella mia vita... il primo è stato quando un tram mi ha travolto e il secondo è stato Diego».
La Collezione Gelman – composta da dipinti, fotografie, abiti, gioielli, collages, litografie, disegni – è eccezionalmente esposta a #bologna.
Alla collezione si aggiunge una "chicca" assoluta: per la prima volta sono esposti gli abiti dei più grandi stilisti di fama internazionale che si sono ispirati a #fridakahlo: Gianfranco Ferrè, Antonio Marras, Valentino sono solo alcuni nomi della moda che hanno voluto partecipare a questa #mostra.
Tra le opere di Frida, ci sono le iconiche e note al mondo intero Autoritratto con collana (1933), Autoritratto seduta sul letto (1937), Autoritratto con scimmie (1943), Autoritratto come Tehuana (1943) e quelle indissolubilmente legate al suo amore per Diego, come L’abbraccio amorevole dell’universo, la terra (il Messico), Diego, io e il signor Xolotl (1949); una “Naturaleza viva” (Natura vivente) di straordinario impatto, La sposa che si spaventa vedendo la vita aperta (1943).
Frida è stata la più potente biografa di se stessa: attraverso le sue opere si ripercorre la vita di una donna alla quale non è stato risparmiato alcun dolore: l’incidente sull’autobus che le distrusse la colonna vertebrale, gli aborti, la travagliata storia con Diego, i tradimenti, il supplizio fisico, la morte prematura; attraversando le sale della #mostra si rivivono con lei emozioni e dolori.
Di Diego, sono presentati alcuni capolavori come il Ritratto di Natasha Gelman, Girasoli, Venditore di calle, tutte tele risalenti al 1943, anno dell’incontro con Frida.
Curata da Gioia Mori, la #mostra è patrocinata dal #comunedibologna, ed è prodotta e organizzata da #arthemisiagroup. Sponsor dell’iniziativa l’INBA (Instituto Nacional de Bellas Artes). Alla realizzazione della #mostra hanno collaborato MondoMostre e Skira.
Special partner Ricola, sponsor tecnico della #mostra Trenitalia e La Rosa. Hospitality Partner Grand Hotel Majestic “Già Baglioni” e Monrif Hotels.
L’evento è consigliato da Sky #arte HD.
Per volontà dei prestatori e degli organizzatori, una parte del ricavato della #mostra andrà a favore dei terremotati.

La Collezione Gelman: #arte messicana del XX secolo
Frida Kahlo, #diegorivera, #rufinotamayo, María Izquierdo, David Alfaro Siqueiros, Ángel Zárraga
a cura di Gioia Mori
dal 19 novembre 2016 al 26 marzo 2017 #bologna, Palazzo Albergati


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