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gennaio 11, 2017 - Foto Locchi

Fashion in Florence through the lens of Archivio Foto Locchi - Pittimmagine Uomo 2017

Il 9 gennaio 2017, a Palazzo Pitti, Andito degli Angiolini, inaugura la #mostra dal titolo #fashion in Florence through the lens of Archivio #fotolocchi: 100 rarissimi scatti dagli anni ’30 ai ’70 del Novecento raccontano la storia della moda a #firenze attraverso l’obiettivo dei fotografi della ‘bottega’ #fotolocchi. Il progetto nasce dall’incontro tra l’Archivio Storico #fotolocchi (un patrimonio culturale di valore inestimabile tutelato dal MIBACT che conta oltre cinque milioni di immagini), il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike D. Schmidt, il Centro di #firenze per la Moda Italiana - grazie al quale la #mostra sarà inaugurata con un evento durante la 91 a edizione di #pittiimmagine Uomo - e la casa editrice Gruppo Editoriale, con l’intento di valorizzare l’importante archivio fotografico e rendere omaggio al legame storico tra la città e la moda. Eike D. Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi: “Oggi, mentre l’inevitabile astrazione dagli oggetti e spazi concreti nel mondo virtuale conduce a una ricerca senza precedenti di capolavori autentici e posti unici, #firenze ha l’opportunità di rivitalizzare il suo ruolo identitario come fulcro dell’industria tessile e dell’abbigliamento, che fondamentalmente risale al Rinascimento”. Andrea Cavicchi, presidente del Centro di #firenze per la Moda Italiana: “L’Archivio storico #fotolocchi è la testimonianza più autentica della nascita e dell’affermazione del made in Italy nel mondo. Senza questo patrimonio documentale la città di #firenze sarebbe più povera. E con essa anche l’istituzione che presiedo, il Centro di #firenze per la Moda Italiana, voluto da lungimiranti amministratori pubblici che capirono - già nel 1954 - quanto importanti e vitali potessero essere il tessile-abbigliamento, la pelletteria e la creatività delle nostre produzioni artigianali in termini di lavoro, fatturato e occupazione”. Erika Ghilardi, Archivio #fotolocchi: “Questa #mostra monografica, la prima dell’Archivio storico #fotolocchi, nelle sale dell’antica reggia di Palazzo Pitti, e la sua inaugurazione nell’ambito del 91° Pitti Uomo, è motivo di grande orgoglio e sincera emozione per me e per la mia famiglia. La sezione relativa alla moda è uno tra i temi più presenti e importanti nell’Archivio, patrimonio culturale e visivo comprendente oltre cinque milioni di immagini che raccontano la storia di #firenze dell’ultimo secolo”.LE TRE SEZIONI DELLA #mostra Le botteghe artigiane: quell’insieme di botteghe dedite all’alto artigianato dal Medioevo, che nel Novecento ha favorito la nascita di alcuni tra i più famosi brand dell’alta moda italiana nel mondo. Già intorno agli anni Venti, il mito dell’artigianato fiorentino era arrivato negli Stati Uniti: le ricche ereditiere americane puntavano a #firenze per fare incetta di lingerie ricamata, argenteria, cuoio lavorato in modo eccellente e cappelli di paglia. Emblematica in tal senso, la scelta di Salvatore Ferragamo che, dopo 13 anni di successi in America, decise di stabilirsi a #firenze, oltre che per la sua bellezza, anche per attingere a quel pozzo di specialità artigiane che da sole potevano consentirgli di raggiungere i suoi obiettivi d’eccellenza. La moda a #firenze: dai primi eventi dopo la seconda guerra mondiale fino alle leggendarie sfilate nella Sala Bianca di Palazzo Pitti (1952-1982), le origini della moda moderna a #firenze si devono al coraggio di un uomo gentile quanto severo, profondo conoscitore del mercato americano, ovvero a Giovanni Battista Giorgini che a New York si era fatto un nome di tutto rispetto come buyer capace di trasformare i sogni in realtà. Se lui è stato il padre della moda italiana, #firenze in quegli anni fu la culla della bellezza e dello charme, di uno stile nuovo che emanava dall’entourage fiorentino e internazionale formatosi intorno al neonato sistema moda, come raccontano le foto di quei giorni scattate dai reporter della #fotolocchi non solo ai défilé in Sala Bianca, ma anche nei palazzi privati e nei giardini storici dove si susseguivano serate di gala, feste e rendez-vous esclusivi. I personaggi della moda: le maison fiorentine che hanno dato origine alla storia moderna della moda italiana come Gucci, Salvatore Ferragamo, Emilio Pucci raccontate attraverso i loro fondatori e i personaggi che le hanno rese celebri nel mondo. I deus ex machina delle grandi sartorie italiane che la Sala Bianca ha visto sfilare come Roberto Capucci, Emilio Schuberth, le Sorelle Fontana e Simonetta Colonna di Cesarò. Personaggi che non hanno avuto timore di mettersi in gioco in prima persona a fianco di Giovanni Battista Giorgini e che da #firenze hanno fatto la rivoluzione del moderno costume italiano. Ma anche special guest in volo da Parigi come Christian Dior e Elsa Schiaparelli, volti dell’aristocrazia internazionale tra cui spicca il duca di Windsor e osannate star di Hollywood, da Audrey Hepburn a Paulette Goddard, e la divina Callas. La consultazione dell’immenso Archivio e delle agende annuali, redatte giorno per giorno dai fotoreporter della bottega #fotolocchi, porta a continue nuove scoperte. Un esempio fra tutti, emerso durante le ricerche condotte per questa #mostra, è l’annotazione in data 6 giugno 1948 dove è indicato che quella sera alla Sala Bianca si svolse una “Serata di Gala con presentazione di modelli (rullini 568 e 569 del 1948)”. Un evento “precursore” dunque delle note sfilate tenute regolarmente a Palazzo Pitti dal 22 luglio 1952.A corredo della #mostra è stata realizzata una monografia edita da Gruppo Editoriale in cui sono racchiusi i 100 rari scatti esposti in #mostra e arricchita da testi inediti a cura di Caterina Chiarelli, Eva Desiderio e Stefania Ricci, oltre ad un’introduzione di Eike D. Schmidt, Andrea Cavicchi e Erika Ghilardi. La #mostra è realizzata con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di #firenze, Publiacqua, Toscana Aeroporti, e con il sostegno di Dr. Vranjes, Edra, Caffè Gilli dal 1733 #firenze. Palazzo Pitti, Andito degli Angiolini, Piazza de’ Pitti 1, 50125 #firenze Dal 10 gennaio al 5 marzo 2017 Da martedì a domenica, ore 8.45-18.50

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