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marzo 23, 2017 - Iperborea

Iperborea lancia la COLLANA LUCI - 10 classici per raccontare i 30 anni di Iperborea (1987-2017)

Iperborea lancia la COLLANA LUCI - 10 classici per raccontare i 30 anni di #iperborea (1987-2017)


Jacobsen, Gustafsson, Lagerkvist, Hamsun, Bergman,

Lagerlöf, Vesaas, Jansson, Stangerup, Hansen


Nel 2017 #iperborea festeggia 30 anni con una nuova collana, Luci, un viaggio a ritroso nel tempo per riscoprire i grandi classici pubblicati agli albori della casa editrice e introvabili da anni.


Dieci titoli che rappresentano anche un viaggio ideale attraverso 150 anni di letteratura scandinava sulle sue vette più luminose. Una nostra scelta personale e arbitraria, come lo può essere una compilation, tra gli autori che meglio hanno espresso con i loro libri ciò che più amiamo della letteratura venuta dal freddo: i grandi orizzonti, il piacere del racconto, i dilemmi etici ed esistenziali, l’eterno interrogarsi sull’epica, farsesca, tragicomica vicenda umana. E l’attitudine molto nordica di non prendersi mai troppo sul serio.


Un viaggio dedicato ai lettori che ci hanno accompagnato #libro per #libro fino a questo bel traguardo. In particolare a quelli che alle fiere, via email, via lettera, sui social network reclamano «quando ristampate quel…?». Questi dieci titoli sono tra i libri che negli anni ci avete più richiesto: Niels Lyhne di Jens Peter Jacobsen, Il nano di Pär Lagerkvist, Il pomeriggio di un piastrellista di Lars Gustafsson, Gli uccelli di TarjeiVesaas, Il settimo sigillo di Ingmar Bergman, L'uomo che voleva essere colpevole di Henrik Stangerup, L'onesta bugiarda di Tove Jansson, Arabia Felix di Thorkild Hansen, La regina di Saba di Knut Hamsun e Jerusalem di Selma Lagerlöf. 


Li riproponiamo con traduzioni aggiornate e nuove postfazioni in una veste grafica ideata da xxystudio. 

Le immagini originali delle illustrazioni in copertina sono state realizzate con la tecnica del linocut.


I primi titoli saranno disponibili a Book Pride allo stand di #iperborea - H13.

LUCI


MARZO 2017

JENS PETER JACOBSEN

NIELS LYHNE

«La poesia moderna», scrive Magris, «è spesso nostalgia della vita.» Niels Lyhne è uno dei primi grandi personaggi letterari che incarnano questa nostalgia e restano simbolo di una crisi che, a partire da fine Ottocento, continua a minare il nostro secolo. Non a caso Zweig lo definì il Werther della sua generazione e il romanzo lasciò un segno su Thomas Mann e Rilke, che ne trasse ispirazione per il suo Malte Brigge. Ateo che la perdita della fede ha lasciato senza appigli, poeta che si ferma sulla soglia della creazione, Niels sente il tempo sfuggirgli senza che l’arte o l’amore lo possano salvare. In continua attesa di tuffarsi nei flutti della vita, la vede scorrergli accanto sognando quella pienezza che è sempre sull’altra sponda, irraggiungibile, velata dalla nebbia e dalla lontananza.


Marzo 2017

Pär LAGERKVIST
IL NANO

Scritto nei drammatici anni della Seconda guerra mondiale e ambientato in una corte rinascimentale italiana, è forse l’opera in cui più esplicitamente Lagerkvist si interroga sul presente: la guerra, la peste, la carestia, gli intrighi e i tradimenti che sconvolgono il suo microcosmo romanzesco sono evidenti proiezioni delle tragedie di cui è testimone. Ma è soprattutto attraverso l’inquietante figura del nano di corte che l’interrogativo si spinge fino in fondo, in un tentativo, amaramente attuale, di capire perché periodicamente nella storia la distruzione, l’odio, l’indifferenza ai massacri, il trionfalismo bellico arrivino a prevalere su quei valori che rendono l’uomo umano. 


Marzo 2017

LARS GUSTAFSSON

IL POMERIGGIO DI UN PIASTRELLISTA

Torsten Bergman, professione piastrellista, si è ritirato ai margini dell’esistenza: è in pensione, la moglie e il figlio sono morti, anche il cane se n’è andato; vive solo in una casa che non è che il museo dei resti di ciò che è stato. La chiamata a terminare un ultimo lavoro diventerà una metafora della sua vita (la disordinata incompiutezza delle ore accanto al concreto allinearsi delle piastrelle alle pareti) e l’occasione per un viaggio a ritroso e dentro se stesso, nel tentativo di capire dove quel che dava senso alla vita è andato smarrito.


Marzo 2017

Tarjei VESAAS
GLI UCCELLI

Avvolto nella magia della natura, nei sogni e nelle illusioni, Gli uccelli racconta la vita attraverso la poesia e lo sguardo sensibile di Mattis, «un idiota» deriso dal suo villaggio, un semplice che non sa adattarsi alle convenzioni sociali e alla razionalità ma che «sente» con immediatezza ciò che sfugge alla comprensione altrui. Considerato uno dei libri più importanti della letteratura norvegese, il capolavoro di uno dei più grandi scrittori scandinavi del XX secolo.


Aprile 2017

INGMAR BERGMAN

IL SETTIMO SIGILLO

Sulle rive di un inquieto mare incolore, cercando di prolungare la propria vita, il Cavaliere gioca a scacchi con la Morte. L’ha incontrata al ritorno dalla Crociata in Terra Santa, dove aveva creduto di poter trovare uno scopo alla sua vita nell’azione eroica al servizio di Dio. Suggestiva riflessione sul destino dell’uomo, questa prima versione della sceneggiatura del capolavoro di Bergman rivela le proprie qualità di opera letteraria indipendente dalla realizzazione cinematografica, restituendoci quella parte delle visioni che il cinema non può dare: i profumi, gli odori, i sapori o la malinconia del sole «che rotola sul mare nebbioso come un pesce gonfio d’acqua».


Maggio 2017

Henrik STANGERUP
L’UOMO CHE VOLEVA ESSERE COLPEVOLE

Una sera qualunque, in un appartamento come tanti di un condominio come tanti, un uomo, dopo una lite violenta, uccide sua moglie. Una storia come tante. Ma l’azione si svolge in un prossimo futuro, appena posteriore al nostro, e in una società che molto somiglia all’ideale modello della socialdemocrazia scandinava, deformata quel che basta a renderla più universale. L’uomo che voleva essere colpevole è la storia di un «processo» kafkiano alla rovescia: in una società che ha eliminato il senso di colpa e la dimensione etica – delegando alla scienza la soluzione dei problemi morali – quell’uomo che ha ucciso deve tentare invano di dimostrare la sua colpevolezza.


GIUGNO 2017

TOVE JANSSON

L’ONESTA BUGIARDA

Ne L'onesta bugiarda due donne si incontrano: Katri Kling è una giovane volitiva e concreta, intelligente e calcolatrice, ossessionata dal suo senso di onestà e di giustizia che la induce a vedere in ogni rapporto umano un contratto da rispettare. Anna Aemelin è un’illustratrice di libri per bambini, è distratta, solitaria e svagata, apparentemente mite, e frappone tra sé e il mondo la barriera della gentilezza. Il loro incontro è lo scontro fra due modi opposti di essere che si distruggono a vicenda, minando le certezze su cui poggiano. Piccolo capolavoro di Tove Jansson, L’onesta bugiarda è un #libro pieno di grazia poetica e pungenti rivelazioni.



Giugno 2017

Thorkild HANSEN
ARABIA FELIX

Il 4 gennaio 1761 una nave lascia il porto di Copenaghen diretta a Costantinopoli: a bordo vi sono i membri della prima grande spedizione scientifica danese nell’Europa dei lumi. La meta è lo Yemen, la terra che, fin dall’antichità, porta uno di quei nomi «che usiamo dare ai luoghi che conosce solo la nostra nostalgia». «Perché l’Arabia Felice è chiamata felice?» scrive nel diario il giorno della partenza Peter Forskkål. Ricostruendo sulla base di innumerevoli documenti la storia del «viaggio arabo» voluto da Federico V, e seguendolo tappa per tappa fino allo Yemen e alla lunga odissea del rientro in patria, Thorkild Hansen racconta in realtà la storia di ogni esperienza umana: quel viaggio di andata e ritorno di cui parlano i miti, le fiabe, le epopee.


SETTEMBRE 2017 

KNUT HAMSUN

LA REGINA DI SABA

Un uomo, consueto vagabondo in cui Hamsun proietta tutta la sua esacerbata irrequietudine, si innamora di una misteriosa ragazza identica a un ritratto della regina di Saba. Ma l’idillio ha breve durata. Lei scompare senza lasciare messaggi né tracce, anche se fatalmente indimenticabile. Dopo quattro anni la ritrova e la segue in un viaggio che lo porterà fino a Kalmar sulle rive del Baltico, deciso più che mai a non risparmiarsi nessuna fatica, non esitare davanti a nessun ostacolo, non aver paura di nessuna spesa per raggiungere la sua felicità.


Ottobre 2017 

Selma LAGERLÖF
JERUSALEM

Alla fine dell’800, l’intera popolazione del villaggio svedese di Nås si trasferisce a Gerusalemme per unirsi a una colonia fondata da una delle innumerevoli sette americane, ispirate a un ideale cristiano di uguaglianza, fratellanza e concordia, in millenaristica attesa del ritorno di Cristo. Affascinata dalla «follia romantica dell’impresa», la Lagerlöf va a trovarli. Nasce uno dei suoi capolavori, un romanzo epico capace di trasfigurare il vissuto in racconto mitico, in cui trova spazio il contrasto fra realtà e utopia.

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