logo culturemarketing
art&culture
marzo 29, 2017 - Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi

LaVerdi: al via la stagione dei film - 26 e 27 aprile Ritorno al futuro (Back to the Future)

Al via la rassegna de laVerdi con i grandi film

e le colonne sonore eseguite in sincrono dal vivo.

Si parte con la pellicola di Zemeckis del 1985

Mercoledì 26eGiovedì 27 Aprile

Auditorium di Milano, largo Mahler

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

DirettoreJessica Cottis

Dopo i successi del 2016, laVerdi conferma una formula di grande fascino per il pubblico di ogni età: la proiezione di popolari #film di Hollywood, con l’esecuzione delle colonne sonore in sincrono dal vivo. Quattro le pellicole in locandina:Ritorno al futuro di Robert Zemeckis;Indiana Jones – I predatori dell’arca perduta, di Steven Spielberg;Star Trek – 2009 di J. J. Abrams;Nosferatu – 1922 di Friedrich Wilhelm Murnau; con appuntamenti infrasettimanali mai sovrapposti alla stagione principale. Per queste speciali occasioni, saliranno sul podio a dirigere laVerdi specialisti del genere: Jessica Cottis, Ernst van Tiel e Timothy Brock.

Si parte dunque conRitorno al futuro (Back to the Future), #film del 1985 diretto daRobert Zemeckis, interpretato daMichael J. Fox eChristopher Lloyd, diventato ben presto una pellicola-icona, una specie ditemplate degli anni Ottanta, attuale e godibilissimo ancora oggi, perfettamente integro e fragrante nella sua freschezza, spontaneità e girandola di trovate irripetibili.

Doppio appuntamentomercoledì 26 egiovedì 27 aprile, sempre alleore 20.30, all’Auditorium di Milano inlargo Mahler. A condurre l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi in questa nuova avventura sarà l’australianaJessica Cottis, specialista di musiche per #film, tra i protagonisti della scorsa edizione dei BBC Proms.

Primo episodio della trilogia omonima,Ritorno al futuro ha riscosso un enorme successo a livello internazionale, sbancando i botteghini in ogni parte del mondo. Zemeckis ambientò la storia nel 1955, affermando che, matematicamente, un diciassettenne degli anni ‘80 che va indietro nel tempo per incontrare i propri genitori, all’epoca coetanei, si sposterebbe in quel decennio. La musica orchestrale è stata composta dall’americanoAlan Silvestri, coinvolto dalla produzione dall’inizio del progetto.

(Biglietti: euro 40,00/25,00;info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom, ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line:www.laverdi.org owww.vivaticket.it ).

Uno scienziato americano

alla corte della Russia d’inizio Novecento

Introduzione alla musica di Alan Silvestri perRitorno al futuro

diGiuliano Tomassacci

“In occasione del varo dei concerti proposti da laVerdi, sincronizzati alla proiezione dell’inossidabile classico sul viaggio nel tempo, diretto nel 1985 da Robert Zemeckis, Alan Silvestri, autore dell’ormai celeberrima partitura per il #film nonché esponente di rilievo nel gotha dei compositori cinematografici più iconici della modernità hollywoodiana (Chi ha incastrato Roger Rabbit?, Predator, The Abyss, Forrest Gump, Cast Away, Captain America – Il primo vendicatore, The AvengerseI Croods, solo per citare parzialmente dal nutritissimorésumé dell’artista, nell’arco di una carriera che oltrepassa i quarant’anni) ha ripreso i materiali musicali vergati per il lungometraggio interpretato da Michael J. Fox e Christopher Lloyd, integrando circa 15 minuti di musica nella parte inziale del #film, contribuendo così ad un’esperienza concertistica senza dubbio più omogenea ed appagante.

“Per un #film che si inserisce pienamente nell’entertainment anni ’80 e di cui è diventato istantaneamente un rappresentate distintivo, era infatti peculiarità non da poco quella di un debutto del commento strumentale originale a circa 18 minuti dall’inizio del #film. I 28 brani orchestrali composti da Silvestri per la versione cinematografica ne rivestono circa 48 minuti dei 110 complessivi e si impongono inequivocabilmente come sorprendente battesimo del fuoco sinfonico per un autore ai tempi ancora poco noto per le sue dirompenti e personalissime doti orchestrali.

“Alla direzione di unastudio-orchestra di 98 elementi (un record ai tempi per una produzione Universal), Silvestri dota l’indimenticabile tema portante del #film di un piglio magniloquente e poderoso. È la famosissima ed eroica fanfara, unevergreen che ha guadagnato un posto di prestigio tra le migliori invenzioni melodiche del #cinema americano di tutti i tempi. Grazie alla felicità dell’invenzione melodica, il tema vanta una straordinaria duttilità che permette al compositore di originarne con brillantezza, attraverso una piccola variazione, anche il tema romantico e più intimista del #film.

“Di matrice differente ma di altrettanta e fondamentale rilevanza è il febbrile motivo redatto per lo scienziato Doc Brown, un funambolico scherzo orchestrale che sottolinea l’ascendente della musica russa del primo Novecento sul compositore newyorkese. Spesso basato sulla vorticosa alternanza di tempi pari e dispari, l’idea gode di una grande aderenza con la frenesia e la tenacia del personaggio di riferimento, caratteristiche perlopiù duplicate dal procedimento strumentale sbrigliato da Silvestri: la melodia viene infatti articolata tra le varie sezioni e rimbalzata da uno strumento all’altro in un continuo raptus imitativo ed interrogativo.

“Un parco tematico e motivico che s’intreccia ed esplode in un’apoteosi sinfonica nei due brani che innervano la conclusiva sequenza della torre dell’orologio, un vero e proprio balletto sincopato e schizofrenico, oltrechétour-de-force esecutivo, a certificazione di un contributo esclusivo al genere fantascientifico e di un capitolo inimitabile della storia moderna della musica per immagini”.

Biografie

Alan Silvestri,compositore. Nella sua lunga carriera come compositore, Alan Silvestri ha scritto le musiche di alcuni tra i più iconici e redditizi #film della storia di Hollywood, vincendo una lunga serie di premi e riconoscimenti, tra cui due nomination agli Oscar e ai Golden Globe, oltre a due Emmy e tre Grammy Award. Benché stilisticamente diversi, il filo conduttore dei suoi lavori è l’inconfondibile caratterizzazione ritmica e tematica.

Nato a New York City e cresciuto a Teaneck, New Jersey, il suo primo desiderio fu quello di diventare un chitarrista di bebop jazz. Dopo due anni al Berklee College of Music di Boston, Silvestri ha iniziato la carriera di musicista come arrangiatore. Giunto a Hollywood all’età di 22 anni, esordisce componendo la musica del #film “The Doberman Gang” del 1972.

Gli anni Settanta lo vedono protagonista di alcune popolari colonne sonore pop-elettroniche, tra cui quella della popolarissima serie “CHiPs”. Viene quindi notato da Robert Zemeckis, che gli commissiona le musiche del #film “Romancing the Stone” del 1984: il suo successo divenne la base di una longeva collaborazione, che continua tuttora. Il prodotto di questa partnership comprende lavori stilisticamente differenti: dalla ironica trilogia di “Back to the Future” a “Who Framed Roger Rabbit?”; dalla grandiosità cosmica di “Contact” all’isolamento emozionale di “Cast Away”; dalla magia fantastica di “The Christmas Carol” alla levità di “Polar Express”, la cui canzone “Believe” ha ottenuto la nomination all’Oscar. Ma forse nessun #film come “Forrest Gump” rappresenta meglio e più compiutamente la loro sinergia creativa, anch’essa accreditata di una nomination all’Oscar.

Se pur la collaborazione tra Silvestri e Zemeckis può definirsi leggendaria, Silvestri ha composto le musiche per più di 100 #film di ogni stile e genere.

La sua energia e creatività hanno trovato la giusta rappresentazione musicale per #film come “Predator”, “Judge Dredd” e “The Abyss” di James Cameron. O ancora, ha scritto le musiche di alcuni #film per la famiglia come “Stuart Little 1 and 2” e “Lilo and Stitch”.

Nel 2014 Alan ha vinto due Emmy Award per “Cosmos: A Spacetime Odyssey”. Più recentemente, ha composto le musiche per “The Walk” di Zemeckis, un #film sulla vita del noto funambolo Philippe Petit, che passò da una all’altra delle Twin Towers nel 1974.

Alan e sua moglie Sandra risiedono da molto tempo sulla costa centrale della California. Sono i fondatori della filiale locale della Juvenile Diabetes Research Foundation di Monterey, così come, in tutt’altro settore, della casa vinicola Silvestri Vineyards. "La produzione di musica e quella del vino sono entrambe una miscela di #arte e scienza. Così come ogni nota porta la sua voce alla melodia, ogni grappolo porta la sua unica personalità al vino”, afferma Silvestri.

Jessica Cottis,direttore. Australiana di nascita e con doppia cittadinanza australiana e britannica, figura carismatica sul podio, trasmette dinamismo, intensità, rigore intellettuale e chiarezza interpretativa. Molto richiesta come direttore ospite nelle sale di tutto il mondo, tra le sue recenti collaborazioni sono da segnalare quelle con Sydney Symphony Orchestra, London Philharmonic Orchestra, BBC Symphony Orchestra, Orchestra of the Royal Opera House, BBC National Orchestra of Wales, BBC Concert Orchestra, Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, RTV Slovenia Symphony Orchestra, Bit20 Ensemble Bergen, Queensland and Adelaide Symphony Orchestras, New Zealand Symphony Orchestra, National Youth Orchestra of Great Britain, oltre a registrazioni con BBC Scottish Symphony Orchestra.

Nel 2016 ha debuttato alla Royal Albert Hall per i BBC Proms.

La sua carriera internazionale ha preso slancio grazie alla stretta collaborazione con illustri esponenti del mondo musicale, tra cui Vladimir Ashkenazy, Charles Dutoit e Donald Runnicles. Dal 2009 al 2011 è stata “First Fellow” di direzione al Royal Conservatoire of Scotland e Direttore assistente alla BBC Scottish Symphony Orchestra, mentre dal 2012 al 2014 è stata Direttore assistente della Sydney Symphony Orchestra, dove ha diretto oltre trenta concerti all’anno.

Nel 2014 Jessica Cottis è stata nominata direttore principale della Glasgow New Music Expedition.

Jessica Cottis è diplomata in Organo, Pianoforte e Musicologia alla Australian National University. Nel luglio 2009 riceve alcuni riconoscimenti di direzione d’orchestra e, parallelamente, viene ingaggiata dalla BBC e nominata “Manson Fellow” in Composizione alla Royal Academy of Music. In anni recenti, Jessica Cottis è diventata una assidua collaboratrice dei programmi radiofonici e televisivi della BBC.

Nel 2015 è nominata Membro Associato della Royal Academy of Music (ARAM), riconoscimento onorario per gli ex studenti che hanno dato contributi significativi alla professione musicale. Vive tra Glasgow e Londra.

PROSSIMI APPUNTAMENTI

Giovedì 29 giugno,ore 20.30

INDIANA JONES – I predatori dell’arca perduta

Venerdì 15 settembre, ore 20.30STAR TREK (2009)

NOSFERATU (1922)

Filtro avanzato