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aprile 03, 2017 - Galleria d'Arte Contini

Galleria Contini - Venezia, manolo valdes 9 maggio - 30 novembre 2017

9 MAGGIO – 30 NOVEMBRE 2017 Inaugurazione alla presenza dell’artista sabato 20 maggio 2017 alle ore 18:30 La Galleria d’Arte Contini è lieta di presentare, presso la sua sede di Calle Larga XXII Marzo – Venezia, una #mostra personale di Manolo Valdés. Tra i Maestri più significativi del XXI secolo, Manolo Valdés è un artista eclettico, poliedrico, la cui innovativa ricerca espressiva e formale è in grado di coniugarsi con le citazioni provenienti dal passato della storia dell’arte. La #mostra riunisce le sue ultime realizzazioni, una quarantina di lavori che esplorano l’universo creativo di questo grande Maestro. Valdés, rinomato per i suoi ritratti femminili, presenta alcune delle opere più significative della sua storica carriera. Dominano la scena meravigliosi dipinti e collage su grande scala, affascinanti sculture con volti di donne, statue equestri e altri soggetti, riprodotti in alluminio, bronzo, ferro, legno, alabastro…. Venezia: San Marco, 2288 Calle Larga XXII Marzo – Tel. 041.5230357 Fax 041.2443457 Cortina d’Ampezzo (BL): Piazza S. Franceschi, 1 – Tel. 0436.867400 / Cortina d’Ampezzo (BL): Piazza S. Franceschi, 7 – Tel. 0436.867156 Mestre (VE): Via Mutinelli, 23/2 – Tel. 041.981611 041.970621 Fax 041.980863 Galleria d’Arte Contini S.r.l. – Cap. Soc. € 51.480,00 - P.I. 02452380278 – C.C.I.A.A. n. 217827 – Trib. VE 34779 – Reg. Soc. 40374 vol. www.continiarte.com venezia@continiarte.com Per citarne alcuni, nella scultura Mariposas Azules la capigliatura del volto femminile si schiude in una schiera di farfalle blu, conferendo all’opera una straordinaria estensione, in altezza come in profondità. Perfil II riesce invece a combinare la tecnica di collage utilizzata da Matisse nelle opere più tarde con i connotati del ritratto rinascimentale; la #mostra include anche alcune sculture della serie Las Meninas, ispirate alla celebre opera di Diego Velázquez come la ricorrente e stilizzata Reina Mariana che, estrapolata dal contesto e resa tridimensionale, appare arricchita di una vitalità sconosciuta all’originale, mantenendo nel contempo la sua regalità intrinseca. Velázquez, Rembrandt, Matisse, sono per Valdés il punto di partenza per la creazione di un’opera. L’artista agisce come un cacciatore d’immagini: sceglie un soggetto, un tema centrale e ne declina i diversi significati sviluppandolo in serie, restituendoci così un’immagine unica e attuale. Si impossessa dei più celebri capolavori della storia dell’arte per poi associarli ad una realizzazione contemporanea: il linguaggio visivo vivido e vitale, lo studio della materia, il personale realismo pittorico, il ricorso a stratificazioni multidimensionali e le opere in grande scala, sono solo alcuni dei tratti distintivi di Valdés che rendono il suo stile immediatamente riconoscibile. I soggetti affrontati risultano svincolati dalle denunce politico-sociali che avevano invece caratterizzato il ventennio di appartenenza al gruppo Equipo Crónica, collettivo valenziano che combinava elementi della Pop Art con l’estetica figurativa del movimento Nueva Figuración, evidenziando uno sguardo critico verso la politica di Franco e la storia dell’arte stessa. Dopo la dissoluzione del gruppo nel 1981, Valdés ha reinventato il suo lavoro, dando vita ad uno stile figurativo ed espressivo per il quale continua ad essere conosciuto oggi. Il messaggio visivo che ne scaturisce è dotato di un’armonia di echi classicheggianti e allo stesso tempo di rottura con gli archetipi del passato, che cattura l’attenzione dell’osservatore, tale da far annoverare unanimemente Valdés tra i principali artisti spagnoli viventi. 

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