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aprile 12, 2017 - Galleria Pack Spazio22

Matteo Basilé – “Viaggio al Centro della Terra” alla Galleria PACK – SPAZIO 22

Matteo Basilé – “Viaggio al Centro della Terra” 

Galleria PACK – SPAZIO 22 

Dopo aver scalato le Alpi Apuane e raggiunto le cave di quel marmo usato da Michelangelo per realizzare la Pietà cercando il sublime, il viaggio di #matteobasile prosegue tra le terre vulcaniche, dove il fuoco incontra il mare, lasciando dietro di sé un deserto del colore della notte. 

La pietra lavica, levigata dai venti del Sahara occidentale, è il nuovo ‘passaggio’, dove figure chimeriche sospese in uno scenario quasi marziano, sembrano emergere dalle voragini che si aprono sul manto delle pendici scoscese delle bocche vulcaniche. Viaggiatori venuti da terre lontane sbarcano alla ricerca del ‘Centro della Terra’. 

Basilé, ispirandosi a Jules Verne, racconta nei suoi scatti un’umanità non appartenente a questo mondo che a tutti i costi vuole raggiungere il centro, il cuore di quella Terra. Il compito di Basilé sembra essere quello di liberare da questa pietra selvaggia le presenze che vi sono imprigionate, ponendole in un paesaggio dove la scultura, l’architettura e la pittura si fondono per mettere in risalto la figura umana, sempre al centro della sua ricerca anche se trasfigurata attraverso molteplici riferimenti iconografici. 

Alla Galleria Pack saranno esposti circa dieci scatti di grande formato, dove paesaggi terrestri e umani porteranno lo spettatore in un viaggio straordinario, senza tempo. 

MATTEO BASILÉ É NATO NEL 1974 A ROMA, DOVE VIVE E LAVORA.
Inizia la sua carriera a metà degli anni ’90 ed è tra i primi artisti in Europa a fondere #arte e tecnologia. Basilé possiede la straordinaria capacità di conciliare idee opposte come il bello e il grottesco, reale e surreale, naturale e artificiale. Esplorando le nature dell’essere umano, l’artista sviluppa il suo racconto dividendo il suo lavoro in capitoli: The Saints are Coming (2007), Thisoriented (2009), Thishumanity (2010), Landing (2012), UNSEEN (2014): una serie di passaggi indipendenti in cui l’artista negozia la sua percezione dell’esistenza.
La ricerca di Basilé è un’interfaccia tra Oriente e Occidente, una dialettica interposta che opera come una collisione situata tra tradizione e modernità, tra sacro e profano.
Il Glossario di Basilé si basa non solo su segni e valori senza tempo e multiculturali, ma comprende visivamente un linguaggio totalizzante in cui il sogno non è più il soggetto della foto, ma incarna una narrazione del tutto riconoscibile, senza limiti. I suoi (anti eroi) ritratti minuziosamente ci rimandano alla storia classica, ma contemporaneamente trasmettono lo spirito del nostro tempo. Al contrario di “El sueño de la razón produce monstruos” di Goya, qui sogno e ragione convergono in un’epifania in cui l’unico e il molteplice trasmettono un perfetto equilibrio tra intelletto e percezione sensoriale.
La poetica di Basilé è un universo iconografico, il risultato di una combinazione tra il manierismo tecnologico e il surrealismo pittorico. Il viaggio onirico dell’artista ci guida verso vari livelli di comprensione, sia sensoriali che intellettuali.
Formalmente, Basilé cancella l’antagonismo tra l’immaginario e il reale, innescando un complesso sistema di porte scorrevoli emozionali.

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