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art&culture
aprile 20, 2017 - Lucca center Of Contemporary Art

Mostra "Davide Martinazzo. Panta Rei"


Idee che si fanno scrittura, codici comunicativi che si trasformano in piacere visivo ed emotivo. Il mondo diDavide Martinazzo fatto di segni, parole e simboli, prenderà consistenza nella sua #mostra personale dal titolo“Panta Rei”,a cura di Matteo Bellenghi e Ilaria Magni, allestita negli spazi espositivi delLu.C.C.A. Lounge&Undergrounddal 25 aprile al 21 maggio 2017 (ingresso libero).

 

“Nei lavori di #davidemartinazzo – scrive ildirettore del Lu.C.C.A. Maurizio Vanni – le lettere dell’alfabeto greco regrediscono a impronte tipografiche, a orme cerebrali, a tracce primordiali e si concedono, in modo assolutamente non convenzionale e arbitrario, a un significato altro da quello di uso comune. La sua attenzione si riversa sulla forza della memoria e sull’evocazione differita di un’emozione, unite alla forza comunicativa di una serie di segni inseriti nella composizione con un’attenzione più estetica che simbolica o rappresentativa”.

 

Per le sue composizioni – dove si palesa il suo amore per la musica e per l’Antica Grecia, culla della civiltà, dell’epica e della tragedia – l’artista veneto utilizza diversi supporti. “Panta Rei – spiega ilco-curatore Matteo Bellenghi – è un titolo non casuale che nell’artista trova un significato ambivalente: da una parte indica l’armonia compositiva delle sue sculture composte sia da lettere in ferro applicate su lastra che sembrano lentamente scivolare via dal supporto, sia da impressioni su malta che rimandano alle frasi impresse sulla sabbia fino a quando il ‘soffio di Zefiro’ non le cancella; dall’altra viene posta l’attenzione sul profondo significato emotivo che l’artista cerca di liberare rendendolo a noi noto attraverso l’arte della scultura, della scrittura e della letteratura”.

 

“Ne scaturiscono – conclude Vanni – strappi nostalgici, allusioni a lettere scritte, ma probabilmente mai spedite,  riferimenti filosofici, momenti poetici e fortemente sensoriali nei quali lo spazio-palinsesto (carta, tela o metallo) accoglie suggestioni apparentemente indefinite nelle quali la luce, la monocromia o la consistenza della materia allontanano da qualunque riferimento spazio-temporale. Una personalissima scrittura verbo-visiva che cerca nell’impatto emotivo la sua ragione di esistere”.

 

Per conoscere più da vicino l’artista e la sua opera, il Lu.C.C.A. dedicherà un appuntamento speciale a Davide Martinazzovenerdì 19 maggio 2017 alle ore 17.

 

 

Biografia Davide Martinazzo

Attualmente vive a Montebelluna, dove conduce l’attività diartista.