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aprile 21, 2017 - Mimmi Moretti

#NOTtoFORGET_Il fotografo Mimmi Moretti riceve l'Honorable Mention all'IPA e progetta una mostra su "Rana Plaza Couture"

Il fotografo Mimmi Moretti riceve l'Honorable Mention all'IPA e progetta una mostra su "Rana Plaza Couture"

Era il 24 aprile del 2013 quando, nel crollo del Rana Plaza, alla periferia di Dacca, in Bangladesh, 1.138 persone morirono e altre 2.500 furono mutilate o ferite. Molte delle vittime erano donne, che lavoravano nei laboratori di confezione di abbigliamento ospitati dall'edificio di otto piani, e i loro bambini, che si trovavano nell'asilo presente nel complesso, dove si producevano capi per conto di noti marchi internazionali della moda.

A questo fatto di cronaca, considerato il più grave incidente nella storia dell'industria tessile moderna, il fotografo Mimmi Moretti ha dedicato il progetto "Rana Plaza Couture": una serie di scatti, concepiti per essere non un generico atto di accusa contro l'industria del #fashion nel suo complesso, ma contro le realtà che realizzano grandi profitti a scapito degli esseri umani e dei loro diritti.

Una foto di questo progetto, che si presenta come una campagna pubblicitaria fasulla per un marchio di moda immaginario, ha ricevuto l'Honorable Mention, per la categoria "Advertising, self-promotion", all'edizione 2016 dell'IPA - International Photography Awards, il prestigioso premio internazionale di #fotografia, sponsorizzato da "The Lucie Foundation".

Forte di questo riconoscimento e in virtù della grande passione sociale che lo anima, Mimmi Moretti ha in cantiere una mostra personale, che permetta di conoscere e analizzare il suo lavoro, ma soprattutto di prendere coscienza e riflettere sul tema dello sfruttamento nel tessile-abbigliamento, affinché drammi come quello del Rana Plaza non si ripetano mai più.

Link dropbox press kit: https://www.dropbox.com/sh/nkk4gf8iyi0gxd7/AAABqTqDAwanahhgJvEdqsoYa?dl=0

Link award: http://www.photoawards.com/winner/zoom.php?eid=8-121110-16

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Domenico Moretti - in arte Mimmi Moretti -, classe '66, nasce a Catania ma cresce a Parigi, dove giovanissimo si avvicina alla #fotografia, per diventare a 20 anni professionista freelance per varie testate. Fotografo eclettico e incline alla sperimentazione tecnica, spazia fra differenti tematiche e soggetti, privilegiando tuttavia l'architettura industriale e le problematiche sociali. Nel 2002 passa definitivamente dalla pellicola al digitale e nel 2014 partecipa alla sua prima mostra collettiva a Londra. Attualmente basato a Milano, fra i suoi lavori più recenti ricordiamo Dolls Vices, in cui ritrae, ed elabora in post produzione, Barbie infelici nella loro vita apparentemente perfetta, simbolo delle fragilità, delle paure e delle dipendenze della società di oggi. Oppure Rivistare Calatrava in RE, in cui le fotografie della struttura architettonica progettata da Calatrava per la stazione dei treni di Reggio Emilia diventano caleidoscopiche immagini astratte, grazie alla sperimentazione nella post produzione, che permette di svincolarsi dalla rappresentazione del verosimile, senza mai abbandonarla del tutto. Mimmi Moretti è affascinato dai giochi di illusione ottica, dalle simmetrie geometriche e dallo stravolgimento dello spazio tridimensionale di Escher, ma anche dall'arte metafisica di De Cirico e dall'astrattismo di Kandinskij. Studiare, cercare e scoprire, con disciplina e dedizione, sono le direttive che improntano il suo percorso di artista.

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