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art&culture
maggio 08, 2017

57a Biennale di Venezia Franca Pisani omaggia Palmira nel padiglione della Siria

Dopo le partecipazioni del 2009 e del 2011, l’artista Franca Pisani sarà presente anche alla 57a Esposizione internazionale d’arte di #venezia, dal titolo “Viva Arte Viva”. Dal 13 maggio fino al 26 novembre 2017 le opere dell’artista maremmana saranno visibili nel Padiglione della Repubblica Araba Siriana allestito nell’ex-cinema Chiesa del Redentore, sull’isola della Giudecca. Insieme a altri sette artisti, Franca Pisani sarà protagonista della mostra intitolata “Everybody admires Palmyra’s greatness”, curata del direttore del Museo di Damasco, Emad Kashout, già Commissario del Padiglione stesso. La storia di Palmira costituisce un importante tassello in quella dell’umanità; preservarne la memoria e proteggerla per le generazioni presenti e future è un dovere per tutti e gli artisti operano da sempre con tenacia per difendere la civiltà e per far sì che, ancora una volta, tutti possano “ammirare la grandezza di Palmira”. Con questo convincimento, la Pisani porta in Laguna quattro opere di recente realizzazione: la doppia versione de L’albero di pietra; un’opera dal titolo Tadmor in pergamena di grandi dimensioni; Archeosegno, scultura in marmo statuario - proveniente dalla cava del Monte Altissimo, sulle Alpi Apuane, scoperta da Michelangelo nel 1517 e che doveva servire per “cavare” i materiali per la facciata della Basilica di San Lorenzo a Firenze – realizzata con una tecnica innovativa grazie alla quale il materiale lapideo pare perdere la sua naturale rigidità per assumere forme di impensabile morbidezza. IL TEMA La scelta di dedicare un’esposizione al sito archeologico tra i più famosi del Medio Oriente, ma anche tra i più vandalizzati dagli scontri che da anni oppongono diverse fazioni in quell’area geografica, si innesta nella volontà di omaggiare la sua indiscussa gloria nel passato e perché non si dimentichi il suo profondo respiro artistico nella nostra quotidianità. Il tema della mostra è l’evoluzione ed il confronto di artisti siriani ed internazionali come Franca Pisani. Il cambiamento del mondo artistico e contemporaneo, nel confronto delle diversità per scoprire che l’arte è oltre le barriere e le frontiere. Il simbolo di tutto ciò è il tributo alla città di Palmira uno dei più importanti siti archeologici del Medio Oriente. La storia di Palmira è un importante messaggio, è la storia dell'uomo, è un dovere preservarne la memoria archeologica per le generazioni future. L’arte di Franca Pisani si concretizza nella dimensione primordiale del segno che unisce tutte le culture del mondo che nascono proprio in Medio Oriente in Mesopotamia, un mito, l’aldilà dal mondo reale, la geografia degli dei e quella degli uomini. Palmira, chiamata la Sposa del Deserto, fu una delle più importanti città della Siria, fiorì come città carovaniera. La regina di Palmira, Zelmira, si sottrasse al controllo di Roma e fu dolorosamente sconfitta dall’imperatore romano Aureliano.


Maggiori informazioni nel comunicato stampa da scaricare

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