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agosto 29, 2017 - comune carpi

BASELITZ. SOTTOSOPRA - Xilografie dal Cabinet d’Arts Graphiques di Ginevra

L’esposizione, che si tiene in occasione della XVIII Biennale di Xilografia contemporanea, presenta 40 opere dell’artista tedesco realizzate tra gli anni ottanta e novanta del Novecento.


Dal 15 settembre al 12 novembre 2017, #carpi ospita una personale di #georgbaselitz (Deutschbaselitz, 1938), uno degli artisti più importanti, celebrati e influenti a livello internazionale.

Ai Musei di Palazzo dei Pio, l’autore tedesco presenta 40 xilografie, donate al Cabinet d’Arts Graphiques di Ginevra, realizzate tra gli anni ottanta e novanta del secolo scorso.

L’esposizione, curata da Enzo Di Martino e Manuela Rossi, ideata e prodotta dal #comunedicarpi – Musei di Palazzo dei Pio, col contributo di Fondazione Cassa Risparmio di #carpi, BPER - Banca Popolare dell’Emilia Romagna, CMB, Assicoop-Unipol Assicurazioni, si tiene in occasione della XVIII Biennale di Xilografia contemporanea ed è parte del programma di Festivalfilosofia sulle arti, in programma tra il 15 e 17 settembre, a #carpi, Modena e Sassuolo.

Dopo gli omaggi a Jim Dine (2009), Adolfo De Carolis (2011), a Mimmo Paladino (2013) e a Emilio Isgrò (2015), la Biennale di Xilografia celebra #georgbaselitz, il quale intrattiene con #carpi un legame particolare, quasi sorprendente.

Nella collezione di stampe donate dallo stesso Baselitz al #museo ginevrino, infatti, sono presenti due chiaroscuri di Ugo da #carpi, oltre a due esemplari della Sibilla da Raffaello, in versioni cromatiche differenti e a una xilografia di Niccolò Vicentino e un chiaroscuro di Niccolò Boldrini, coevi del maestro di #carpi.

La presenza di lavori di Ugo da #carpi nella sua collezione personale induce a pensare che Baselitz abbia voluto avere la possibilità di studiare quelle opere che stanno alla base della tecnica xilografica a chiaroscuro di cui l’artista rinascimentale carpigiano è stato uno dei più importanti esponenti.

Ma non solo; Baselitz sente nel suo essere artista, una sorta di affinità con Ugo da #carpi perché, come scrive Manuela Rossi nel suo testo in catalogo “Ugo da #carpi è uno di quegli artisti che nel suo tempo ha fatto quello che gli altri non facevano e non solo per una questione tecnica, che ha comunque risolto, ma soprattutto per una ragione culturale: rendere accessibile l’immagine d’arte riservata a pochi è stata senza dubbio una delle rivoluzioni sociali più importanti che l’opera di Ugo e degli altri incisori del Rinascimento ha determinato”.

In Baselitz, la grafica non è certo una voce minore, ma riveste un’importanza pari alla sua produzione pittorica e plastica. “Ho fatto xilografie - ha ricordato - sempre quando avevo la necessità di presentare in una forma definitiva un quadro, un’idea d’immagine sviluppata da me e manifesta nei quadri”.

Le opere incise che costituiscono il percorso espositivo a Palazzo dei Pio non tradiscono i canoni che caratterizzano la sua cifra espressiva, ormai divenuta riconoscibile, dove la tradizionale costruzione dell’immagine risulta completamente stravolta. Nelle sue creazioni, la legge gravitazionale viene sconfitta e l’immagine viene capovolta non tanto per generare stupore quanto per mettere in gioco un processo intellettuale e spirituale completamente diverso. Attraverso il capovolgimento, Baselitz toglie allo spettatore il dato che assimila il soggetto ritratto alla realtà e lo trasferisce nel campo dell’organizzazione plastica e visuale. Svuotata del proprio contenuto, la rappresentazione esiste come insieme di segni e colori.

Accompagna la #mostra un catalogo APM edizioni.


BASELITZ. SOTTOSOPRA

Xilografie dal Cabinet d’Arts Graphiques di Ginevra

Carpi (MO), Musei di Palazzo dei Pio (piazza dei Martiri, 68)

15 settembre - 12 novembre 2017


Orari: da martedì a domenica, ore 10-13; giovedì, sabato, domenica e festivi anche 15-19. Chiuso il lunedì.


Ingresso: intero 5 euro, ridotto 3 euro


Info: tel 059/649955 - 360

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