logo culturemarketing
art&culture
febbraio 02, 2018 - Museion

Museion presenta “BODY CHECK. Martin Kippenberger - Maria Lassnig”

Martin Kippenberger
Maria Lassnig
BODY CHECK

Opening 02/02/2018, ore 19
Durata mostra 03/02-06/05/2018
a cura di Veit Loers, guest curator 2018

Museion presenta “BODY CHECK. #martinkippenberger - Maria Lassnig”. La mostra, a cura di Veit Loers, curatore ospite, apre la stagione espositiva 2018, anno in cui il #museo celebra i dieci anni nella nuova sede progettata dagli architetti KSV di Berlino.

Con l’invito allo storico dell’arte tedesco #museion vuole creare un momento e luogo di significativa rilettura del lavoro di #martinkippenberger (1953, Dortmund, D – 1997, Vienna, AT), artista che ha segnato la storia dell’istituzione con l’esposizione, nella mostra inaugurale del 2008, dell’opera “Zuerst die Füße”.La figura di Kippenberger viene collocata così nel più ampio contesto storico artistico e messa in relazione, per la prima volta, con quella di Maria Lassnig (1919, Kappel am Krappfeld, AT - 2014, Vienna, AT). La mostra getta un nuovo sguardo sull’opera di queste due grandi personalità, mettendo in evidenza connessioni fino ad ora inesplorate tra i due.

I due artisti non si conoscevano di persona e appartenevano a due generazioni diverse, eppure entrambi, in un momento in cui nell’arte prevaleva l’astrazione geometrica e la monocromia, hanno messo costantemente e definitivamente il corpo al centro della loro opera. Il proprio corpo come espressione di un’esperienza di sé e del mondo sofferta; il corpo frammentato e decostruito, metafora di conflitti sociali e psicologici; l’elemento teatrale e performativo, che porta a scivolare in ruoli altrui in modo tragico e ironico. Queste connessioni emergono in mostra dal confronto tra oltre sessanta opere di due decenni – prevalentemente dagli anni novanta ai duemila- tra dipinti, disegni e video. Diversi lavori sono stati esposti raramente, mentre altri sono presentati in Italia per la prima volta. Oltre ai punti di tangenza, il percorso mette in luce i due diversi approcci al tema: più ossessivo, introverso e in chiave femminista quello di Maria Lassnig, più grottesco e umoristico quello di Kippenberger.

Body Check: letteralmente il controllo, l’osservazione del corpo, che con sguardo attento Veit Loers ha condotto alla ricerca di connessioni e differenze nelle opere e nelle vite dei due artisti. Un’indagine accurata e ricca di riferimenti iconografici, storico artistici e biografici, che trova però un’immediata sintesi visiva appena varcata la soglia della mostra davanti a opere di forte impatto, molte di grandi dimensioni e dal cromatismo scintillante.

Lo spazio del quarto piano di #museion è ridisegnato per l’occasione dal progetto di allestimento di Marco Palmieri: pareti indipendenti che, una di fronte all’altra, creano spazi, corrono parallele, vicine, senza mai toccarsi veramente, come le vite e le creazioni di #marialassnig e #martinkippenberger. Una sezione speciale è dedicata ai disegni.

Per Kippenberger “tutto va velocemente, e non è mai abbastanza veloce”. Nella sua breve vita crea un’opera multiforme, che oltre a quadri, disegni sculture e installazioni comprende anche inviti e cataloghi. Il vero riconoscimento avviene post mortem. Tra le sue ultime personali la retrospettiva al MAMCO di Ginevra e nel 1997, anno della sua morte, al Museum Abteiberg di Mönchengladbach in Germania, diretto allora da Veit Loers.
#marialassnig „prende tempo per le cose che fa“ – ha 35 anni più di Kippenberger e gli sopraviverà di quasi vent’anni. Il riconoscimento internazionale arriva tardi; nel 1985 si tiene la sua prima retrospettiva al Museum Moderner Kunst di Vienna; il Leone d’oro alla carriera della Biennale di Venezia è del 2013. Lassnig crea un’ampia opera prevalentemente come pittrice e disegnatrice e lavora costantemente a una “pittura del corpo” portata avanti anche nello spirito di un’emancipazione femminile.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa da scaricare

Filtro avanzato