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art&culture
gennaio 17, 2018 - Fondazione Musica Insieme

Due appuntamenti con le sorelle Labèque a Musica Insieme

Lunedì 22 gennaio 2018 – Auditorium Manzoni

ore 11

Che #musica, ragazzi!

Tre incontri gratuiti dedicati agli alunni delle scuole primarie e medie

KATIA E MARIELLE LABÈQUE pianoforti

SIMONE RUBINO E ANDREA BINDI percussioni

Musiche di Bartók

ore 20.30

I Concerti di #musica Insieme

KATIA E MARIELLE LABÈQUE pianoforti

SIMONE RUBINO E ANDREA BINDI percussioni

Musiche di Dessner, Bartók, Brahms, Ishii

Bologna, 16 gennaio 2017

Lunedì 22 gennaio 2018, all’Auditorium Manzoni (Via de’ Monari 1/2, ore 11.00 e ore 20.30)Musica Insieme ospiterà in un doppio appuntamento il più noto duo pianistico del panorama musicale internazionale, quello formato da Katia e Marielle Labèque, insieme alle percussioni di Simone Rubino, vincitore, tra gli altri, del Concorso ARD di Monaco di Baviera, e Andrea Bindi, che collabora regolarmente con importanti orchestre, dal San Carlo di Napoli al Teatro alla Scala. Alle ore 11.00 gli artisti saranno protagonisti del secondo incontro del progetto “Che #musica, ragazzi!”, specificamente rivolto agli studenti delle scuole primarie e medie.Per i Concerti di #musica Insieme, alle 20.30 i quattro solisti eseguiranno poi un programma composto da opere di Bryce Dessner, Béla Bartók, Johannes Brahms e Maki Ishii. Il #concerto sarà introdotto da Katia e Marielle Labèque.

Katia e Marielle Labèque hanno suonato con i Berliner Philharmoniker, la Sinfonieorchester des Bayerischen Rundfunks, le Orchestre Sinfoniche di Boston, Chicago e Cleveland, i Wiener Philharmoniker e la Filarmonica della Scala. Hanno collaborato con compositori come Luciano Berio, Pierre Boulez e Olivier Messiaen e con direttori quali Pappano, Prêtre, Mehta. Simone Rubino si è aggiudicato tra gli altri il “Crédit Suisse Young Artists Award”, esibendosi al Festival di Lucerna come alla Carnegie Hall. Perfezionatosi con Andrea Dulbecco, Andrea Bindi collabora come percussionista con le principali orchestre italiane.

Il programma del #concerto si sviluppa intorno alla #musica di Béla Bartók e al suo interesse per la tradizione popolare balcanica e mitteleuropea, così evidente nella sua celebre antologia pianistica Mikrokosmos Sz. 107, come nella Sonata Sz. 110 per due pianoforti e percussioni. In questa prospettiva possiamo leggere l’inclusione delle celebri Danze Ungheresi di Johannes Brahms, alle quali le Labèque sono particolarmente legate: «Nostro padre adorava questa #musica, e ogni volta che tornavamo da una tournée e non ci eravamo visti per molto tempo ci chiedeva di suonarle per lui». Quelle di Brahms sono, oltretutto, pagine che in certo qual modo anticipano l’interesse per il folklore che di lì a poco avrebbe caratterizzato molti dei compositori centroeuropei. Ma il programma guarda anche alla cultura popolare extraeuropea. Ad aprire il #concerto è infatti El Chan del compositore americano Bryce Dessner, ispirata a uno spirito guardiano della tradizione messicana. Completa il programma Thirteen Drums del giapponese Maki Ishii,per le sole percussioni.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa da scaricare