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art&culture
giugno 11, 2018 - Pandolfini

Asta arte orientale - In evidenza un importante versatoio in giada gialla

Dopo la parentesi milanese per l’asta di #arte moderna e contemporanea, Pandolfini torna in sede a #firenze per dar corso alla vendita di #arte ORIENTALE, in calendario mercoledì 27 giugno con esposizione aperta dal 23 al 26. Come nelle precedenti vendite il catalogo è vario ed articolato per provenienze e epoche, tipologie e materiali, si alternano sculture figurative a pezzi di forma in bonzo, ciotole in porcellana, guanin in avorio, e poi lacche, giade e dipinti. Tra i oltre 300 che compongono il catalogo spicca un VERSATOIO in giada gialla eseguito in Cina durante la Dinastia Qing nel Periodo Qianlong (1735-1795).

Il versatoio, ispirato agli antichi recipienti in bronzo gong, è in stile arcaico e testimonia in modo esemplare l’inclinazione dell’Imperatore per oggetti innovativi ma radicati nell’arcaismo, come sono i raffinatissimi intagli di maschere taotie a piume di pavone che decorano la fascia centrale leggermente bombata.

All’orlo e sul piede il decoro consiste in una geometrica greca keyfret, mentre è un motivo fenghuang quello intagliato sulla presa verticale. Questo straordinario oggetto, che ha già attratto l’interesse del mondo collezionistico, esprime negli intagli un’abilità tecnica eccellente che porta a supporre una committenza interna alla corte, in particolare viste le dimensioni grandi per la pietra ma ridotte per la tipologia di recipiente si è inclini a pensare che potesse essere una curiosità custodita nella “scatola del tesoro” imperiale.

La valutazione di questo oggetto d’arte è di 30.000/50.000 euro. Altro stupendo manufatto che racchiude in se tutta la perizia tecnica e l’eleganza degli artisti-artigiani cinesi anche durante il XVIII secolo è la SCATOLA CON COPERCHIO in lacca rossa con forma di crisantemo stilizzato. In catalogo con la stima di 2.500/3.000 euro la scatola è Interamente decorata da piccoli motivi floreali che si ripetono, perfettamente uguali, a formare tre corolle concentriche di petali allungati, l’interno è di una lucente lacca nera.

Ancora Cina per parlare della bella COPPIA DI VASI del Periodo Repubblica (1912-1949) di una aggraziata e proporzionata forma HU, realizzati in porcellana e dipinti nei toni della famiglia rosa. La ricca ornamentazione pittorica mostra notai ed altri personaggi in esterni tra quinte di alberi, sui fianchi vi sono le prese in forma di ruyi e una decorazione in rilievo di pesci. I vasi, marchiati alla base Qianlong sono valutati 4.000/6.000 euro. Una GUANYIN, Cina secolo XX, è il trait d’union tra il mondo della porcellana è quello della scultura.

Questa, in catalogo per la cifra di 8.000/12.000 euro, è in porcellana verde celandon e poggia su una base decorata con rilievi di rocce e onde, mentre è scolpita in avorio la bella GUANYIN che è proposta con una valutazione di 3.000/5.000 euro.

La veste dal panneggio fluido e la delicatezza del vaso di fiori che regge nella mano sinistra sono la firma di una artista di grande gusto e abilità attivo durante la Dinastia Qing nel corso del XIX secolo. Infine chiudiamo questa carrellata nell’arte cinese con un DIPINTO eseguito durante la Dinastia Qing a cavallo tra I secoli XVIII e XIX che raffigura nella parte centrale Avalokiteshvara, il Buddha della compassione con undici teste e mille braccia per aiutare le persone, ed ai lati i diciotto Lohan. Di grandi dimensioni, cm 249x130, quest’opera ha una valutazione di 8.000/12.000 euro.