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art&culture
marzo 14, 2019 - Museion

Al Piccolo Museion - Cubo Garutti l’opera Rhuma Eritis Sicut Dei di Libera Mazzoleni - a cura di Frida Carazzato.

L’artista Libera Mazzoleni (Milano, 1949) ha aperto il 12 marzo la prima di una serie di mostre al Cubo Garutti – Piccolo Museion con opere dalla collezione sul tema della parola e della scrittura in relazione all’immagine e allo spazio architettonico e urbano.

Gli appuntamenti sono in stretta relazione con le esposizioni a Museion, in particolare con il progetto della curatrice ospite Ilse Lafer e con la mostra sull’ANS – Archivio di Nuova Scrittura. A quella di #liberamazzoleni seguiranno le mostre delle artiste Roni Horn (28/05-05/08) Berty Skuber (06/08-14/10) e una serie di opere dal fondo Edizioni Francesco Conz (21/10-2020).

L’installazione Rhuma. Eritis Sicut Dei di Libera Mazzoleniè un work in progress iniziato nel 2004. L’opera al momento è costituita da 280 quadri di stoffe diverse e variopinte, su cui l’artista ha tracciato i nomi e le date degli eventi tragici che hanno contrassegnato il novecento –guerre, stragi, disastri ecologici, violenze sulle persone, furti, spoliazioni, repressioni di massa. Di ogni evento è possibile rintracciare la fonte: nasce così una mappatura del Novecento documentata attraverso i media.


Date e luoghi di tutto il mondo, scritte in acrilico, in una grafia da dispaccio militare, si succedono così su riquadri di stoffe colorate: tela, cotone, seta, lino, tessuti poveri e preziosi formano, l’uno accanto all’altro, un variopinto puzzle di memorie. Hiroshima e Cernobyl, il genocidio del Ruanda e il crollo delle due torri gemelle si mescolano alle piccole vite, come quella della bimba afgana Rhuma. In questo senso, il lavoro è stato riadattato dall’artista per gli spazi del Cubo selezionando i fatti anche in relazione ai macro eventi della storia e i micro eventi in cui le donne sono le protagoniste.

Nelle sue opere #liberamazzoleni utilizza la scrittura nella doppia valenza di disegno e segno, forma e comunicazione. Ciò avviene anche nell’opera esposta al Cubo, in cui il fare visivo si integra con la complessità di testimonianze storiche.
L’interesse per la relazione tra parola scritta e immagine si lega così anche al progetto della curatrice ospite #ilselafer “Doing deculturalization”, che inaugura a #Museion il 12/04 prossimo. Così Frida Carazzato (curatrice del progetto al Cubo e co-curatrice della mostra di Lafer) sottolinea “La mostra collettiva curata dalla guest curator di #Museion per il 2019 si focalizza sulle personalità che in Italia, a partire dagli anni ’70 hanno acceso un intenso dibattito da cui hanno preso le mosse diversi movimenti femministi. #liberamazzoleni, seppur non fece mai parte di particolari gruppi militanti, ha sempre inserito nella sua pratica artistica questo pensiero critico, utilizzando spesso la parola per leggere i cambiamenti della società occidentale. Come artista è sempre stata interessata alla relazione tra parola scritta e immagini, siano essere tratte dai media, da materiale archivistico o concepite per l’occasione”.

L’esposizione dell’opera Rhuma. Eritis Sicut Dei di Libera Mazzoleniè parte di una collaborazione con #ArtVerona per il #progettolevel0.

Si ringrazia la Galleria Frittelli #arte Contemporanea di Firenze

a cura di #fridacarazzato (Museion). In collaborazione con Level 0/ ArtVerona