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art&culture
aprile 08, 2019 - 5vie

DESIGN GARDEN Contemporary interiors inspired by nature - Nature is a place to live. It's our home –

Dalla collaborazione tra The Stylist’s Wardrobe e le curatrici #martamassara e #elisabettascantamburlo nasce il progetto Design Garden.
Un elegante showroom in Cadorna ospita nel circuito delle 5 VIE, in occasione della #milanodesignweek 2019,
una collettiva di #design e #arte ispirata al mondo della natura nei suoi vari regni, minerale, vegetale, animale e nella sua interazione con l’uomo. Anche nel #design, dalla natura tutto parte e tutto torna, dai materiali all’ispirazione da forme e colori. Nella settimana in cui #milano diventa meta per i creativi di tutto il mondo e si riempie di suggestioni, vogliamo onorare la natura, ricordando che siamo suoi ospiti e celebrandola come il primo designer cui tutti prima o poi si ispirano.

BAM - Bottega Artigiana Metalli, è composta da designer che si sporcano le mani e da artigiani che le mani le fanno pensare. È un progetto innovativo di artigianato contemporaneo che sfugge a definizioni standard tipicamente riferite al settore dell’arte, dell’artigianato e del #design, costantemente alla ricerca di contaminazioni, interazioni, intrecci. Incontro tra l’armonia delle forme e la decisione concettuale, gli oggetti BAM sono voci del passato che arrivano nel presente per scuotere l’anima di chi li osserva. Ogni oggetto è da toccare, guardare e sentire: racconta una storia. La produzione, tradizionalmente legata ai metalli, si declina nell’incontro con altri materiali, si apre al dialogo con competenze artigiane, progettisti e interpreti dell’arte del territorio.

BAM, suono del martello sull’incudine, è fondata da Tonino Bruno, artigiano di terza generazione, con i figli Vittorio e Andrea. Il fortunato insieme di competenze, abilità e esperienze di famiglia, sono elementi costanti del percorso artigianale iniziato nel 1890, che oggi si fa dinamico e innovativo nella visione di un nuovo artigianato sardo.

Federica Bracchetti è un’artista pesarese. La natura, intesa in senso esteso, e nelle sue più molteplici sfaccettature e forme è, ad oggi, il suo soggetto d’ispirazione. Il suo percorso artistico Federica passa dal ritratto figurativo a quello più astratto, portandola nel tempo a riconoscersi maggiormente nella libera interpretazione delle cose. Sceglie dunque di avere una visione che la libera dai vincoli del reale e che abbandona la parzialità del dettaglio con l’astrazione.

Lo studio di #design CREATIVE EL VISION, fondato da Elona Izrailova, designer russa con sede a #milano, offre una vasta gamma di servizi nel campo del #design come la comunicazione visiva, accessori di moda su misura, tessuti dipinti a mano e decorazione dei mobili. Nel processo creativo CREATIVE EL VISION utilizza una combinazione di tradizione grafica con materiali come specchio, legno e tessuto, mescolando il #design digitale e disegni dipinti a mano.

Il loro motto è: guardare al futuro, mantenendo la bellezza del passato, sviluppando e godendo il presente.

Daniela Evangelisti, originaria di Aosta, da sempre nutre una grande passione per i tessuti, in modo particolare per tele di canapa grezza tessute a mano, merletti, pizzi antichi, biancheria di lino. Questi sono i suoi strumenti creativi, materiali da cui parte per dare vita a concetti profondi e delicati. Dapprima utilizza i tessuti come vere e proprie tele su cui “scrive” con antichi ricami, fili di cotone e pizzi. Con il tempo rompe la barriera della bidimensionalità per creare installazioni e sculture di più ampio respiro che abitano gli spazi. Daniela si rivolge alle donne, alla loro incredibile forza trasmessa di generazione in generazione. Il loro passaggio su questa terra è un incedere delicato ma impetuoso tra le forze contrarie. Antiche lenzuola, candide e ruvide, tessute da mani femminili sconosciute, organza delicata e pizzi eterei, si intrecciano con acciaio, ferro, reti metalliche. Il bianco e il rosso, il pizzo e l'acciaio.

Ci raccontano di desideri inespressi che riecheggiano ancora, di nodi profondi da sciogliere per respirare aria fresca, di gabbie più o meno visibili da cui liberarsi.

Nata a Biella, Margherita Fanti si trasferisce a #milano dove consegue il diploma in interior #design presso IDIAC -AC Interior #design Institute. Dal 2009 ad oggi collabora con lo studio Alessandro La Spada, seguendo parallelamente progetti come interior designer e lavorando con aziende del settore. Attratta ed ispirata da influenze stilistiche differenti e dalla contaminazione tra #arte e #design, è alla continua ricerca del dettaglio, dal piccolo oggetto di uso quotidiano alla progettazione di uno spazio. In occasione della #milanodesignweek 2019 presenta la collezione Architetture Domestiche, vasi, porta oggetti, porta incenso che traggono ispirazione dai paesaggi e atmosfere metafisiche di Giorgio De Chirico.

I colori seducenti e saturi e le sofisticate strutture pittoriche di Richard Heeps, fotografo inglese, dimostrano un vero amore per i suoi soggetti, che siano ritratti, asettici interni, nature morte o paesaggi. Il suo stile distintivo spinge i limiti della fotografia analogica senza bisogno di manipolazioni digitali. Nel 2009, durante un servizio per l’evento vintage Goodwood Revival,ha deciso fotografare i particolari degli abiti che le partecipanti indossavano. In queste opere Richard unisce l’importanza per il dettaglio e lo stile, all’amore per la natura, che trionfa nei motivi scelti per gli abiti.

La ricerca che Piero Mollica ha realizzato sul tema dell’architettura consiste principalmente nel trasformarne l’immagine partendo dalla consapevole rinuncia alla sua descrizione. L’operazione è tutt’altro che semplice perché, essendo la fotografia di architettura nata storicamente come realizzazione di una rappresentazione realistica, occorre indurre l’osservatore a superare la barriera psicologica della riconoscibilità immediata. Di fronte a queste immagini, infatti, non bisogna chiedersi di che cosa si tratta ma lasciarsi guidare perché il fotografo ci invita a compiere il suo stesso percorso visivo che non altera nulla ma semplicemente sa osservare la realtà da tutti i possibili punti di vista. Questa capacità di andare oltre – che è propria della filosofia delle Avanguardie Storiche – non implica la creazione dal nulla di un mondo nuovo, ma la realizzazione di un progetto visivo dove nuovo è il modo di analizzare l’esistente. Non c’è in queste opere l’inganno della manipolazione ma il richiamo classico ai maestri del Costruttivismo e del Futurismo rivisitati con l’immediatezza di chi sa utilizzare il mezzo fotografico per affascinare l’osservatore e condurlo là dove non se lo sarebbe aspettato.

Silvia Musetti, originaria di Sanremo e arrivata a #milano grazie alla passione per il #design e l’arte, nelle sue autoproduzioni ricerca racchiude ciò che la attira e affascina dal mondo dell'arte e dalle sensazioni provenienti da ciò che la circonda. I pezzi esposti richiamano metalli e minerali, rifacendosi a materiali duri e forti, ma interpretati in forme morbide e accoglienti.Il tavolino The Guardian è una corazza infrangibile che lascia al riparo ciò che custodisce al suo interno, e The Odd Couple gioca sul concetto dell’affinità dei diversi, dell’essere uguali e contrari. Il tavolino è composto infatti da due elementi: struttura in legno massello e top in marmo e ad unirli una fascia di metallo dorata.

Naturalmente attratto dall’estetica nelle sue diverse forme, dalle linee pulite, dal #design, dalla texture dei vari materiali e da varie forme d’arte, Maurizio Pracella, fotografo milanese, ha sempre avuto un approccio sicuro e molto personale in tutto quello che riguarda le sue immagini. La sua curiosità lo ha spinto a esplorare modi di espressione differenti con questa forma di comunicazione, e le immagini che crea attraverso le sue fotografie sono sempre collegate dal suo personalissimo modo di interpretare e fare vivere i colori, in modo discreto e naturale. Attraverso la sua visione estetica, Pracella cerca di trasmettere emozioni positive oltre a un’esperienza estetica, utilizzando le forme più pure che si trovano in natura. I fiori, al di là della loro naturale bellezza e mistero, per Maurizio rappresentano una perfetta metafora della vita e dell’impermanenza delle cose e degli eventi.

Alessandra Rossignoli è da sempre interessata alla manualità artistica e si avvicina alla ceramica frequentando, per più di venticinque anni, il laboratorio della scultrice ceramista Fausta Bonfiglio, figura che per lei è stata determinante per l’approccio alla modellazione e smaltatura.

La natura è la principale fonte di ispirazione per i suoi lavori: gli alberi, lo scorrere dell’acqua di un fiume, i segni del vento e del mare lasciati sulla sabbia, i colori e le forme delle rocce ad esempio. Una natura che rievoca ricordi di luoghi del suo vissuto e di viaggi anche in paesi lontani, dai cui luoghi primordiali ed incontaminati trae spesso ispirazione. Per i lavori in ceramica viene utilizzata spesso la tecnica dei segni, usando oggetti come conchiglie, sassi, legni per lasciare segni o impronte sulle superfici plastiche; la tecnica del colaggio dei colori viene invece adoperata per la smaltatura. L’argilla viene plasmata secondo logiche dell’equilibrio casuale, caratteristiche di un animo sensibile agli eventi naturali in divenire, senza limiti, libera e potente. I tagli e le rotture presenti in alcuni lavori sottolineano il contrasto tra parte razionale e quella istintiva: apertura e ascolto di emozioni in contrapposizione.

Gala Rotelli è una designer con base a #milano, il brand che porta il suo nome nasce nel 2016 dalla volontà di creare un mondo di oggetti e accessori ispirati alla poesia delle piccole cose. Simboli naturali, immagini dell’infanzia e reminiscenze di #arte moderna si accostano e trasformano creando collezioni che decorano lo spazio come sculture in miniatura, sempre seguendo l’imperativo dell’eccellenza e mantenendo una produzione strettamente legata alla tradizione artigianale italiana. Gala recupera anche dettagli di grandi capolavori per trasformarle in gioielli: le Ninfee di Monet ed i fiori di Warhol diventano degli orecchini, la volta stellata della Cappella degli Scrovegni di Giotto un anello, la flora de La Primavera di Botticelli una collana. Sono i dettagli a diventare i protagonisti: le sfumature di un petalo o le diramazioni di una foglia diventano pensieri d’argento da indossare,simbolo di quelle donne che, come opere d’arte, sono una differente dall’altra, ognuna caratterizzata dalla propria luce. Gala ha denominato il proprio lavoro Poetic #design perché spera di poter portare la bellezza della poesia nella vita quotidiana. Le donne che indossano le sue opere sono “poetic girls”: indossano fiori per non farli appassire, sognano a occhi aperti, credono ancora nei silenzi, amano ciò che fanno, rafforzando se stesse in un processo di empowerment, proprio ciò che è accaduto a Gala quando ha strutturato il suo progetto.