logo culturemarketing
art&culture
febbraio 28, 2020 - laVerdi

Pianoforte sinfonico Mozart, Bartók e Schumann. Raccontati dal pianoforte di Luca Buratto

Domenica 22 marzo 2020, ore 11.00

Teatro Gerolamo - Piazza Cesare Beccaria, 8

Wolfgang Amadeus Mozart Sonata per pianoforte n. 13 in Si bemolle maggiore K. 333

Béla Bartók Improvvisazioni su canti contadini ungheresi op. 20

Robert Schumann Studi sinfonici op. 13

Pianoforte Luca Buratto

Prosegue la stagione cameristica dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, in collaborazione con il Teatro Gerolamo. Il quinto appuntamento, domenica 22 marzo alle ore 11.00, vede come protagonista un pianoforte: quello del Giovane Artista Residente de laVerdi, il talentuoso Luca Buratto. Meno di due mesi fa il giovane virtuoso si esibiva in Auditorium di Milano nell’esecuzione del Concerto in Sol maggiore per pianoforte e orchestra di #mauriceravel, accompagnato da #jaderbignamini sul podio, ottenendo un unanime consenso di pubblico e critica. Memorabile fu il primo bis concesso da Buratto, come un’anticipazione del #concerto di due mesi dopo: l’Allegretto grazioso dalla Sonata K. 333 in Si bemolle maggiore, dimostrando già soltanto con quell’amuse-bouche una limpidezza di suono e una chiarezza del fraseggio di rara bellezza. Tutte caratteristiche proprie del pianismo di Buratto, un musicista con un ineccepibile senso del tempo, dotato di una sensibilità spiccatissima, che si traduce in un’eccezionale predisposizione alla ricerca della sfumatura timbrica, essendo così in grado di creare una gamma di colori estremamente ampia. E ne ha un’ulteriore occasione, domenica 22 marzo, perché, dopo l’etereo e impalpabile pianismo che emerge dalla scrittura olimpica di Mozart, giunge anche il momento di Béla Bartók: le Improvvisazioni su canti contadini ungheresi op.20, una raccolta di pezzi raramente eseguiti, in cui trionfa l’anima tradizionale di Bartók. Una serie di composizioni che fanno parte di quel repertorio nato grazie alla sua indagine etnomusicologica sulla tradizione musicale del suo paese. Musiche che necessitano di un approccio sicuramente diverso da quello di Mozart, raggiungendo sonorità diametralmente opposte a quelle del genio viennese. E nel mezzo, tra il mondo classico e quello novecentesco, c’è il romantico. E il romantico per eccellenza è Robert Schumann. Forse il brano scelto da #lucaburatto per questo programma, in cui il pianoforte non va inteso tanto nella sua dimensione “reale”, quanto nella sua potenzialità di espressione di altre sonorità, è proprio il brano che ancor più degli altri due esprime il concetto del titolo del #concerto, ovvero “Pianoforte Sinfonico”: si tratta, appunto, degli Studi Sinfonici op.13, una composizione eseguita per la prima volta nel 1837, un tema con variazioni costruito in modo tale da rendere l’idea che il pianoforte non solo possa fare ciò che fa l’orchestra, ma che possa addirittura andare oltre l’orchestra stessa. Insomma, tre modi d’intendere lo strumento, tre approcci completamente diversi alla tastiera, che mostrano e svelano tre universi sonori e timbrici a volte antitetici, ma sempre frutto di una ricerca sullo strumento Pianoforte che nei secoli non ha mai smesso di appassionare tutti i più grandi compositori. #lucaburatto ci accompagna in questo viaggio dal palco del prezioso Teatro Gerolamo, per incantare con un gioco di prestigio, nel tentativo di evocare col pianoforte un altro mondo sonoro estraneo al pianoforte stesso.

I Biglietti (euro 8,00/28,00) si possono acquistare nei giorni precedenti all’ Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler (mar/dom, ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401) oppure, la mattina stessa del #concerto, direttamente al Gerolamo, Piazza Beccaria 8, on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it .