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art&culture
gennaio 13, 2021 - Triennale

Artijanus/Artijanas – nasce dall’incontro tra la Fondazione di Sardegna e Triennale Milano il “progetto culturale” dedicato ai mestieri artigiani. al via la prima edizione dal tema “i tesori viventi”

Inizia la promozione del progetto culturale che si prefigge di creare uno spazio virtuale e territoriale  per  alimentare con nuove idee tutti i settori dell’artigianato e favorire lo scambio produttivo derivante dall’incontro   tra #artigianato e mondo del #design. I Tesori Viventi sarà il tema di questa prima edizione 2020/2021, dedicata        ai  mestieri  artigiani  per  la creazione  di un dialogo equilibrato  con la contemporaneità  e  la sostenibilità. Online il sito dell’iniziativa aju-aja.it che accoglie, con scadenza al 15 gennaio 2021, la prima open call rivolta alle imprese artigiane dei settori tessile e ceramica con sede in Sardegna che vogliono partecipare al Programma Residenze. In agenda anche workshop, dibattiti ed eventi pubblici dedicati a tutte le aziende  del  territorio  regionale che  si distinguono per  la prevalenza della componente  di abilità manuale  nei processi   produttivi.

Nasce #artijanusartijanas, il progetto sperimentale di #cultura del #design e dell’artigianato promosso e sostenuto dalla Fondazione di Sardegna, con la direzione scientifica e artistica    di #triennale Milano, la direzione operativa di Innois s.r.l., la collaborazione della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte e la direzione organizzativa e l’event management di Tools s.r.l. L’iniziativa ha lo scopo di aggregare i diversi settori dell’artigianato attorno ad un ampio programma di attività e pratiche orientato, da un lato, a fare emergere il ruolo culturale, oltre che economico, dell’artigianato, e dall’altro a stimolare il comparto a rileggere le proprie produzioni, contaminarle, generare innovazione e nuove opportunità di sviluppo. #artijanusartijanas è anche un invito a ri-abitare i centri minori della Sardegna in cui esiste una stretta relazione tra il “saper fare” e le comunità di riferimento.

Afferma Stefano Boeri, Presidente di #triennale Milano: “Siamo molto felici di questa collaborazione con Fondazione di Sardegna sul tema della valorizzazione dell’alto #artigianato in dialogo  con  il  mondo  del  progetto. Per sua storia e missione, #triennale Milano si è sempre posta come il luogo deputato in cui #arte, architettura, #design, manifattura e alto #artigianato possono entrare in un aperto e fecondo scambio e dialogo.      La valorizzazione delle arti  applicate, delle arti  decorative,  dei  mestieri d’arte  – nello  straordinario contesto  del territorio della Sardegna – è quindi un’operazione di grande importanza  per  favorire  l’incontro  tra  la visione artistica contemporanea  e l’intelligenza della mano. E conferire così il corretto status formale a questi  veri e propri ‘tesori viventi’, che costituiscono uno straordinario patrimonio culturale e una autentica forma di sostenibilità produttiva”.

“I saperi e le creazioni tradizionali sarde affondano  le loro radici in un  contesto culturale variegato che ha    delle forti peculiarità territoriali. Le espressioni di questo “saper fare” si manifestano sia  in forme artistiche   come la scultura o la pittura sia in creazioni  di  alto  artigianato  come  la  tessitura  –  afferma  Antonello  Cabras,  Presidente  della  Fondazione  di  Sardegna  -  Come  Fondazione  di  Sardegna   sosteniamo   da   sempre il settore culturale sardo che rappresenta la nostra identità di comunità  e  di  territorio.  Il  settore  culturale è storicamente  presente nell’economia della Sardegna.  Abbiamo un  patrimonio di grande valore su   cui investire e la sfida, dunque, è quella di cogliere le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica e dal mercato globalizzato per rafforzare il ruolo della #cultura come volano dell’economia. L’alleanza con una istituzione di assoluto prestigio come La Fondazione #triennale di Milano va in questa direzione e traccia un percorso che aprirà ai nostri artisti e artigiani delle nuove  occasioni  di  contaminazione  con  il  mondo  del #design nazionale e internazionale con l’obiettivo di introdurre elementi innovativi nelle proprie produzioni e  creare così occasioni di sviluppo per i nostri paesi e la nostra regione”.

Il nome evoca Janus (Giano) il dio della porta, del passaggio,  e  le  Janas,  le  fate/streghe  della  tradizione arcaica della Sardegna. Insieme, parlano di Artigiani e  Artigiane,  protagonisti  del  progetto.  Un  nome  maschile e femminile, che  suona sardo ma si fa  capire con facilità, e canta  una  nenia dolce e antica riportata  alla contemporaneità dal marchio creato  da  Stefano  Asili:  un  regolo  di  elementare  e  funzionale  memoria che assembla consonanti e vocali in un insieme semplice ma strutturato e sequenziale di colori e forme che dichiarano  assertivamente  il proprio ruolo.

IL  PROGRAMMA  DELL’INIZIATIVA

ArtiJanus/ArtiJanas si sviluppa attraverso un articolato programma che prevede tre format:

 

  • Seminari e Workshop per l’innovazione e i mercati – due cicli di seminari che coinvolgeranno in maniera settoriale artigiani e imprese artigiane per stimolare la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo in relazione a nuovi bisogni, forme, materiali, tecnologie e mercati. Gli incontri partiranno nel mese di gennaio del 2021 e affronteranno, tra gli altri, i temi legati all’autenticità/originalità dei manufatti, al patrimonio culturale, al carattere territoriale delle produzioni, fino alla commercializzazione e comunicazione digitale dei prodotti e alla gestione delle   

 

  • Il programma residenze - per la progettazione  e la creazione. Si tratta di un  programma di residenze   che si terrà a febbraio 2021 e  che  riguarda  in  maniera  specifica  la  sezione  artigianato  artistico/design contemporaneo. Per questa prima edizione i curatori Cavalli e  Morittu  hanno  individuato la ceramica e la tessitura quali settori su cui sperimentare la collaborazione in forma di residenza tra due designer di livello internazionale e due imprese artigiane sarde, queste ultime selezionate tramite una OPEN CALL (tutti i particolari sul sito aju-aja.it). I pezzi, o piccole collezioni, realizzati non saranno oggetti semplicemente sperimentali, o studiatamente espressivi,  ma  autentici “beni” capaci di unire funzionalità e significato simbolico e di consentire una rilettura delle preziose trame del territorio senza rinunciare a un’innovazione gentile,  sostenibile  ed    I  prototipi,  arricchiti da un video documentario che racconterà gli aspetti più  umani  ed  emozionali  delle  esperienze di residenza, saranno presentati in occasione di Homo Faber in città (Venezia 9 –  26 settembre 2021) e troveranno visibilità nell’ambito della programmazione delle attività di #triennale Milano e di Fondazione di Sardegna per il 2021. Le aziende interessate possono  scaricare  il  regolamento e compilare il form pubblicato sul sito  www.aju-aja.it

 

  • Eventi per la promozione e il confronto – diversi  momenti di incontro  e confronto  pubblico nel 2021 tra Sardegna, Lombardia e Veneto. In particolare, le Fondazioni di Sardegna e #triennale Milano metteranno a disposizione i propri spazi, le competenze e i rispettivi network internazionali per promuovere l’iniziativa  e condividere gli step  di avanzamento  del progetto.  Come  il clou di sintesi  che è previsto in forma di festival nella primavera del 2021 a Orani (NU) e che si svilupperà in due giornate intense di incontri/talk/presentazioni e workshop con ospiti internazionali e con la direzione artistica di Stefano Boeri. O ancora come a settembre del 2021 quando le produzioni esito del  programma residenze approderanno a Venezia per partecipare a Homo Faber in città,  una  delle  iniziative espositive più rilevanti e vivaci nel campo dei mestieri d’arte d’eccellenza a livello  internazionale  organizzata  da  Michelangelo  Foundation for Creativity  and

Inserita tra i progetti strategici della Fondazione di Sardegna (settore #cultura e sviluppo), l’edizione pilota di #artijanusartijanas si svolgerà da dicembre 2020 a settembre 2021 e  avrà  come  tema  centrale  I  Tesori  Viventi – identificando come tali i grandi artigiani della Sardegna e  la  figura  del  maestro  artigiano  che  conosce perfettamente la #cultura della propria tradizione, ne padroneggia la tecnica, esprime  uno  stile   personale, si è formato con altri grandi maestri e trasmette il suo patrimonio di saper-fare e saper-creare. Un talento, quindi, da riconoscere come un vero e proprio “tesoro” da custodire, da valorizzare, da celebrare.  I  Tesori Viventi è anche il titolo dell’edizione 2021 di Homo Faber: Crafting a more human future, una delle iniziative espositive più rilevanti e vivaci nel campo dei mestieri d’arte d’eccellenza a livello internazionale organizzata da  Michelangelo  Foundation  for  Creativity  and  Craftsmanship  insieme  alla  Fondazione  Cologni.

Proprio dalle due Fondazioni proviene uno dei due co-curatori della sezione artigianato  e  #design,  Alberto Cavalli, che insieme a #robertamorittu avrà  il  compito  di facilitare  la  relazione  tra  artigiani  e designer,  tra loro e il contesto territoriale di riferimento, il sistema dei mestieri dell’arte nazionale ed internazionale, garantendo un approccio orientato alla  sperimentazione  e  alla  massima  qualità  del  processo  creativo. Direttore Generale della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, Direttore Esecutivo della Michelangelo Foundation for Creativity  and Craftsmanship e curatore generale dell’evento  Homo Faber  il primo, designer    ed esperta di #artigianato la seconda con al suo attivo la realizzazione  di  numerose  iniziative  legate  all’artigianato e al #design. Il loro mandato è chiaro:  nutrire,  attraverso  la loro esperienza e  professionalità,  il  più ampio progetto culturale di un costante ed equilibrato dialogo con la contemporaneità.

“Sono felice di poter dare il mio contributo a questo progetto – afferma Alberto Cavalli, co-curatore di #artijanusartijanas – È una iniziativa che si prefigge di essere una  suggestiva,  delicata  indagine  nel mondo dei mestieri d’arte sardi di tradizione, per potenziare la visibilità e il valore dei tesori viventi della Sardegna.”

“Onorata di poter partecipare allo sviluppo di questo importante progetto per la mia terra – afferma #robertamorittu, co-curatrice di #artijanusartijanas – Sarà stimolante poter guidare e  supportare  designer  e  aziende in questo cammino di studio e valorizzazione delle nostre eccellenze artigiane.”

I designer selezionati per il programma residenze dell’edizione pilota sono:  Daniele  Bortotto (Zanellato/Bortotto) – www.zanellatobortotto.com – per il progetto sulla ceramica e #serenaconfalonieriwww.serenaconfalonieri.com – per  il progetto  sul tessile.

Giorgia Zanellato e Daniele Bortotto fondano lo studio Zanellato/Bortotto a  Treviso nel  2013, dopo aver  completato gli studi all’Università Iuav di  Venezia  e  all’Ecal  di  Losanna.  Nello  stesso  anno  presentano al Salone Satellite di Milano il loro primo progetto, la collezione Acqua  Alta,  che  è  un  omaggio  alla  città  di Venezia: questo momento segna  l’inizio  di  una  lunga  e  continua  ricerca  sulla relazione  tra i  luoghi  e  lo scorrere del tempo, condotta attraverso l’analisi e la reinterpretazione di tecniche artigianali legate   al   territorio. Il lavoro dello  studio  spazia  dal  #design del  prodotto  alle  edizioni limitate per gallerie,  dall’art direction per aziende alla progettazione di interni per privati.   Collaborano   con   aziende   italiane   e internazionali e i loro lavori sono stati esposti in gallerie ed istituzioni quali MAXXI Roma, #triennale Milano  e Museo Poldi Pezzoli di  Milano, Somerset  House  e  The  Aram  Gallery  a  Londra.  Nel  2015  sono  candidati Young Talent of the Year da Elle Decor Italia, nel 2016 hanno vinto un premio NYXxDESIGN  della  rivista americana Interior #design e un Red Dot #design Award  per  il  progetto  Storie  per  Cedit,  nel  2018  un  Good Design  Award per  la  seduta Bix  di B-Line.

Serena Confalonieri è una designer  e  art  director  con  base a  Milano  dove  lavora  nel  campo  del  product, graphic e  textile  #design,  collaborando  con aziende italiane e  straniere. I  suoi  lavori  sono  a  cavallo  tra il #design di  prodotto e il #design grafico: in  essi  è sempre presente un’accurata ricerca  nei confronti delle superfici. Dopo la Laurea in Interior #design conseguita presso il  Politecnico  di Milano,  e  varie  esperienze lavorative all’estero (Barcellona, Berlino  e  New  York),  nel  2012  apre  il  suo  studio  e  nel  2103  debutta  al Salone  del  Mobile  con  prodotti  disegnati  per  aziende  quali  Nodus,  cc-tapis  e  Wall&decò.  In  questi  anni  è stata selezionata per residenze di design  e  workshop  in  Italia  e  all’estero  (New  York,  Messico,  Portogallo),  i  suoi lavori sono stati pubblicati da importanti periodici  e riviste di  settore (“The New  York  Times”, “Il Corriere della Sera”, “Il Sole 24 Ore”, “Wallpaper”, “Interni”, “Ottagono”, “L’Officiel”, “Elle Décor”…), ha vinto premi nazionali ed internazionali, e i suoi lavori sono  stati  esposti  in  importanti  luoghi  del  design  come  #triennale Milano  e  la  Galleria  di  Rossana Orlandi.