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maggio 04, 2021 - Fondazione Forma

Impressioni, emozioni, rovine. 11 maggio ore 18.30 incontro con Simone Foresta, archeologo

Nell’ambito del ciclo di incontri on line Radici. Sguardi sulla mostra

Dal 13 aprile al 6 luglio 2021 in streaming appuntamenti con il fotografo Andrea Jemolo, l’archeologo Simone Foresta, il geografo Franco Farinelli, l’archeologo Emanuele Greco.

Prosegue l’11 maggio alle 18.30 con l’archeologo Simone Foresta il ciclo Radici. Sguardi sulla mostra: quattro incontri #online gratuiti sui canali social del Museo dell’Ara Pacis, un approfondimento intorno alla mostra “Josef Koudelka. Radici. Evidenza della storia, enigma della bellezza” allestita presso il museo. Rispettando le disposizioni per l’emergenza sanitaria, l’esposizione è di nuovo aperta al pubblico – anche nei fine settimana quando la prenotazione è obbligatoria – e prorogata fino al 29 agosto 2021. La mostra è promossa nella sua unica tappa italiana da Roma CultureSovrintendenza Capitolina ai Beni CulturaliContrasto e Magnum Photos, organizzata da Contrasto e Zètema Progetto Cultura, con la collaborazione di Villa Medici. Académie de France à Rome Centro Ceco di RomaAmbasciata della Repubblica Ceca.

Gli incontri, pensati e organizzati dalla Sovrintendenza Capitolina e Contrasto, insieme a #fondazioneformaperlafotografia e con il supporto del Centro Ceco di #roma, Ambasciata della Repubblica Ceca in Italia, hanno quattro protagonisti d’eccezione: dopo lo scorso 13 aprile con il fotografo Andrea Jemolo che ha proposto una riflessione su cosa significhi fotografare la città, l’architettura, la memoria, l’11 maggio vedrà protagonista l’archeologo Simone Foresta che spiegherà quanto la #fotografia contribuisca a costruire il sentimento per l’antico: bellezza e sconcerto, ordine e caos, stupore e inquietudine.

A seguire, il geografo Franco Farinelli (8 giugno) indagherà sull’attualità del mito e sul carattere “mitologico” della #fotografia di Koudelka, per terminare con l’archeologo Emanuele Greco (6 luglio) che esplorerà il contesto archeologico in cui sono state realizzate le immagini del fotografo ceco.
In un dialogo aperto e coinvolgente, ogni relatore offrirà il proprio sguardo sullo straordinario viaggio fotografico di #josefkoudelka alla scoperta delle radici della nostra storia: cento spettacolari immagini panoramiche, molte delle quali di grande formato. Il lavoro presentato è il frutto di un progetto unico nel suo genere, durato trent’anni, e realizzato esplorando e ritraendo con tenacia e continuità alcuni dei più rappresentativi e importanti siti archeologici del Mediterraneo.

CALENDARIO PROSSIMI INCONTRI

Martedì 11 maggio ore 18.30 - Incontro con con #simoneforesta, archeologo

Impressioni, emozioni, rovine.
Bellezza e sconcerto, ordine e caos, stupore e inquietudine. Cosa ci tramettono le immagini delle rovine del mondo antico? Il dialogo, partendo dal lavoro di #josefkoudelka, rifletterà su quanto la #fotografia costruisca gli attuali sentimenti del passato.

Martedì 8 giugno ore 18.30 - Incontro con #francofarinelli, geografo

Il percorso e la mappa. Il viaggio di #josefkoudelka alla ricerca delle radici del Mediterraneo.
L’attualità del mito si spiega, oggi, con il fatto che esso non contempla la possibilità del funzionamento spaziale del mondo, che appunto ai giorni nostri va sparendo. Ed è questa la chiave per interpretare le foto di Koudelka, che proprio perché “mitologiche”, preparano in realtà il terreno per lo sguardo futuro.

Martedì 6 luglio ore 18.30 - Incontro con Emanuele Greco, archeologo

Storia e storie dal Mediterraneo.

A partire da una selezione di scatti panoramici realizzati da Koudelka nel corso del suo viaggio trentennale attraverso il Mediterraneo, #emanuelegreco si soffermerà sui relativi contesti archeologici, di non sempre immediata comprensione: l’identificazione dei monumenti e delle rovine si inserirà nella ricostruzione di un quadro topografico d’insieme, con l’obiettivo di affiancare allo sguardo del fotografo ceco una lettura storica dei siti rappresentati.

Gli approfondimenti proposti saranno l’occasione per guardare da diverse prospettive gli straordinari scatti in bianco e nero presentati in mostra dal fotografo ceco e realizzati tra Siria, Grecia, Turchia, Libano, Cipro (Nord e Sud), Israele, Giordania, Egitto, Libia, Tunisia, Algeria, Marocco, Portogallo, Spagna, Francia, Albania, Croazia e naturalmente Italia. Essi accompagnano il visitatore in una inedita e personalissima riflessione sull’antico, sul paesaggio, sulla bellezza che “suscita e nutre il pensiero”. I panorami senza tempo, ricchi di anima e fascino, caratterizzati da prospettive instabili, inaspettate, ambivalenti, ben rappresentano il lessico visuale e la cifra stilistica propri di Koudelka che, rifuggendo la semplice illustrazione e documentazione delle rovine, sceglie di dare respiro a ciò che resta delle vestigia delle antiche civiltà del Mediterraneo, rappresentandole in un’eterna tensione tra ciò che è visibile e ciò che resta nascosto, tra enigma ed evidenza.

La retrospettiva è accompagnata dal volume Radici pubblicato da Contrasto.

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