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maggio 07, 2021 - Arte Fiera

Arte Fiera per ART CITY: Arienti

Dopo la cancellazione dell’edizione 2021, #arte Fiera sceglie di dare un segnale di presenza partecipando ad Art City, l’art week bolognese che quest’anno, eccezionalmente, avrà luogo dal 7 al 9 maggio. Il contributo della Fiera al circuito degli eventi in città sarà un’opera creata per l’area di Piazza Costituzione, storico ingresso di #arte Fiera, da #stefanoarienti, l’artista italiano che, facendo seguito a Flavio Favelli (2019) ed Eva Marisaldi (2020), avrebbe dovuto presentare una nuova creazione durante l’edizione di #arte Fiera del 2021.

Si tratta della seconda collaborazione della Fiera con l’artista: la commissione è stata preceduta da una #mostra digitale di opere della collezione del MAMbo curata da Arienti nel contesto dell’iniziativa online #arte Fiera PLAYLIST (21-23 gennaio 2021).

Intitolata Ricchi e poveri, la nuova opera di Arienti viene presentata al pubblico nella settimana di Art City. È composta di due parti, la prima installata nel Giardino Le Corbusier, la seconda in un piccolo padiglione di vetro di fronte al Palazzo dei Congressi (ora Volvo Congress Center).

Il progetto è realizzato grazie alla collaborazione di Frassinago - Gardens and Landscapes.

Stefano Arienti è uno degli artisti italiani più significativi della sua generazione. Nato ad Asola (Mantova) nel 1961, dal 1980 si trasferisce a Milano, dove risiede tuttora. Nel 1986 si laurea in Scienze Agrarie con una tesi di virologia. Partecipa a lla prima #mostra collettiva nel 1985 alla ex fabbrica Brown Boveri, dove incontra Corrado Levi, il suo primo maestro. Ha freque ntato l'ambiente artistico italiano, assieme ad altri giovani artisti, nel momento di rinnovamento successivo alle stagioni dominate dall'Arte Povera e dalla Transavanguardia. Ha tenuto una serie di mostre personali in gallerie e istituzioni d'arte italiane e straniere, fra cui il Museo MAXXI di Roma, La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, Le Fondazioni Querini Stampalia e Bevilacqua la Masa di Venezia e Il Palazzo Ducale di Mantova. Negli Stati Uniti: ArtPace San Antonio, Texas e Isabella Stewart Gardner Museum, Boston. Ha partecipato a numerose mostre collettive in Italia ed all'estero, fra cui le Biennali di Venezia, Istanbul e Gwanjiu. Ha viaggi ato soprattutto in Europa, Nord America e Asia, partecipando pure a programmi di
residenza per artisti negli Stati Uniti a San Francisco, Boston e San Antonio, Nuova Dehli, India, e Clisson, Francia. Ha insegnato all'Acc ademia di Belle Arti Giacomo Carrara di Bergamo e all’Università IUAV di Venezia. Fra i tratt i ricorrenti della sua poetica, l’uso di materiali comuni e quotidiani; il ricorso a una manualità semplice, più da hobbista, o da artigiano, che da artista; l’utilizzo di immagini preesistenti, tratte da un’iconografia condivisa o dalla storia dell’arte.