Cookie Consent by Free Privacy Policy website Quinte parallele Quinta di Beethoven e Quinta di Šostakóvič: LaVerdi insieme a Vlad Vizireanu
marzo 09, 2022 - laVerdi

Quinte parallele Quinta di Beethoven e Quinta di Šostakóvič: LaVerdi insieme a Vlad Vizireanu

Giovedì 17 marzo 2022 ore 20.30

Venerdì 18 marzo 2022 ore 20.00

Domenica 20 marzo 2022 ore 16.00

Auditorium di Milano, Largo Mahler

Ludwig van Beethoven

Sinfonia n. 5 in Do minore op. 67

Dmitrij Šostakovič

Sinfonia n. 5 in Re minore op. 47

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Vlad Vizireanu Direttore

Un titolo che ironicamente fa riferimento a ciò che è più vietato nello studio della armonia tradizionale, l’eresia per eccellenza nella condotta delle parti. E invece si tratta di un programma da #concerto a dir poco appassionante, che accosta due tra le più celebri Sinfonie n.5 della storia della #musica: la Sinfonia n.5 in Do minore op.67 di Beethoven e la Sinfonia n.5 in Re minore op.47 di Šostakovič.

L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, per l’occasione, sarà diretta dal grande talento di Vlad Vizireanu, giovedì 17 (ore 20:30), venerdì 18 (ore 20:00) e domenica 20 marzo (ore 16:00).

La Quinta di Beethoven, celebre per il suo motivo iniziale, interpretato dall’amico #antonschindler come il bussare del destino alla porta del compositore, fu composta tra il 1807 e 1808, e fu eseguita per la prima volta il 22 dicembre di quell’anno. Una curiosità della prémière: avvenuta al teatro viennese “An der Wien” sotto la direzione dello stesso autore, essa fu al centro di un programma estremamente ampio, e fu affiancata da molti altri lavori beethoveniani, tra cui la Sesta Sinfonia, alcune sezioni della Messa in do maggiore, il Quarto #concerto per pianoforte e orchestra e altre composizioni ancora. La sua caratteristica più evidente è una lotta interminabile di istanze opposte, in una gigantesca visione antagonistica in perenne mutamento, che culmina nell’apoteosi del Finale.

La Quinta di Šostakovič è invece un’opera scritta nel 1937 in un delicato momento della vita del compositore in relazione alla politica culturale sovietica: nel 1936 Lady Macbeth del Distretto di Mcensk riceve una brutta stroncatura dal regime, che richiede al compositore di abbracciare il Realismo socialista, secondo cui i prodotti artistici dovevano risultare di facile interpretazione per le masse, scoraggiando progressivamente linguaggi più avanguardistici. Nell’aprile del ’36 Šostakovič termina e non pubblica la sua Quarta Sinfonia. Quattro mesi dopo presenterà la Quinta, con cui Šostakovič cerca di riabilitarsi dinanzi allo Stato, risultando all'altezza delle aspettative del partito.

La descrizione più interessante di questo lavoro sinfonico, forse, l’ha fornita Aleksej Tolstoj, e stigmatizza il senso della composizione nell’orizzonte culturale sovietico: «La Quinta è la ‘Sinfonia del Socialismo’. Comincia con il Largo delle masse che lavorano sottoterra, un ‘accelerando’ corrisponde alla ferrovia sotterranea: l’Allegro, poi, simboleggia il gigantesco macchinario dell’officina e la sua vittoria sulla natura. L’Adagio rappresenta la sintesi della natura, della scienza e dell’arte sovietica. Lo Scherzo rispecchia la vita sportiva dei felici abitanti dell’Unione. Quanto al Finale, simboleggia la gratitudine e l’entusiasmo delle masse».

In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana del 23 luglio 2021, a partire dal 6 agosto 2021 per accedere in Auditorium è necessario presentare la propria Certificazione verde Covid-19 (green pass) associata a un documento di identità.

Per ottenerla, oltre alla vaccinazione, è possibile sottoporsi a un tampone antigenico o molecolare secondo le modalità e tempistiche di legge.

In mancanza della documentazione necessaria non sarà consentito l’accesso.

L’accesso al teatro è consentito solo con mascherina FFP2.

Biglietti

Intero: 36 € in platea, 27 € in galleria. Over 60 e Convenzioni: 27 € (platea), 21 € (galleria). Under 30 e Sostenitori: 19 € (platea), 17 € (galleria).

Orari biglietteria: Lunedì - Sabato, 10 - 19;

Recapiti: T. 02 83389.401, e-mail: biglietteria@laverdi.org

Conferenza

Il #concerto di giovedì 17 marzo sarà preceduto alle ore 18.30 da una conferenza introduttiva nel foyer della balconata, intitolata “Affinità beethoveniane tra leggenda e realtà”. Relatori Enrico Reggiani.

Il Genio di Bonn era una presenza costante nella cultura stalinista degli anni Trenta e al suo (vero e/o presunto) stile eroico affermavano di ispirarsi numerosi compositori sovietici. Dobbiamo al musicologo statunitense Patrick McCreless la segnalazione di un’efficace rappresentazione dell’influenza di Beethoven su Šostakovič tratta da un’incisione Deutsche Grammophon: il secondo al suo tavolo di lavoro con un ritratto del primo sullo sfondo. Leggenda o realtà?

L’Ingresso è libero fino a esaurimento posti.

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